Dalla pandemia globale alle rivolte civili scoppiate negli Stati Uniti, il 2020 è stato un anno che ha segnato profondamente le vite delle persone e, inevitabilmente, quelle delle imprese di tutto il mondo. Il distanziamento sociale e i ripetuti lockdown nazionali hanno costretto molti business ad affrontare la sfida della digitalizzazione per ripensare le vecchie logiche e rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori. Se da questo punto di vista il futuro che aspetta tutti sembra essere ancora incerto, un po’ meno incerto è il ruolo sempre più importante che avranno il digitale e i social media. Quali saranno le tendenze social per i prossimi mesi? Su cosa dovranno puntare i brand nelle proprie social media strategy? L’agenzia creativa We Are Social ha provato a rispondere a queste e altre domande identificando i principali social media trend 2021.

Social media trend 2021: brand e campagne

In un contesto caratterizzato da vincoli e limitazioni alla mobilità delle persone, anche le proteste si spostano nell’ambiente digitale, terreno fertile per il cosiddetto slacktivism o “attivismo da poltrona”. Nel corso dell’anno sempre più utenti si sono resi conto che il potere esercitato online può tradursi in un cambiamento reale e che, se usati correttamente, i social media possono trasformarsi in strumenti potentissimi per far sentire la propria voce.

Se su Instagram, infatti, è frequente informarsi su tematiche sociali, su TikTok spopolano challenge e hashtag tematici, mentre Google Docs diventa luogo di scambio per condividere e diffondere contenuti educativi. Insomma, quando si parla di advocacy i social non ricoprono più un ruolo passivo, ma diventano uno spazio attivo, dove organizzare proteste e dar vita a movimenti che nascono nel mondo virtuale e crescono in quello reale. Solo per fare un esempio, si pensi al movimento #BlackLivesMatter che ha visto migliaia di manifestanti organizzarsi sui social e scendere in piazza per protestare contro il razzismo e la brutalità della polizia. Un po’ come è accaduto – in maniera ridotta – a Tulsa a giugno 2020, dove centinaia di utenti di TikTok hanno utilizzato il social per boicottare un comizio elettorale dell’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Marketing e fiducia

Tra i social media trend 2021 non poteva mancare l’influencer marketing. Se il 2019 è stato l’anno dei grandi influencer e delle vanity metrics, il 2020 ha visto le persone prestare maggiore attenzione alla qualità dei profili che seguono sui social. Gli utenti sono ormai sempre più consapevoli ed esigenti rispetto alla pertinenza dei contenuti che popolano il proprio feed e cercano negli influencer figure in cui rispecchiarsi ideologicamente. Nei mesi passati sono stati tanti gli influencer che si sono sentiti chiamare in causa su questioni importanti e tematiche di attualità, così come tanti sono stati gli utenti che hanno visto tra quelle parole i propri valori. Un esempio è quello di Selena Gomez che, nel corso dell’anno, ha dato spesso spazio sui propri canali social (cedendo temporaneamente il proprio profilo) ad attivisti a sostegno della Black community.

Nei prossimi mesi i brand dovranno prestare particolare attenzione a questo aspetto nella definizione delle proprie strategie di influencer marketing. Scegliere l’influencer giusto per la propria nicchia di mercato è importante, ma ancora più importante è scegliere un influencer i cui valori si rispecchino appieno in quelli aziendali in un’ottica di trasparenza e fiducia reciproca.