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	<title>Food Marketing | ègiàdomani</title>
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		<title>BARILLA LOVE PASTA RITORNA ANCHE QUEST’ANNO</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/barilla-love-pasta-ritorna-anche-questanno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Valentino è alle porte e in occasione di questa festività Barilla, a distanza di tre anni, ripropone la sua pasta a forma di cuore che già in passato ebbe un enorme successo.  Un&#8217;edizione limitata disponibile tra gennaio e febbraio negli USA con una distribuzione retail ampliata e in Canada per la prima volta nei [&#8230;]</p>
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<p><strong>San Valentino </strong>è alle porte e in occasione di questa festività Barilla, a distanza di tre anni, ripropone la sua <strong>pasta a forma di cuore </strong>che già in passato ebbe un enorme <em>successo</em>. </p>



<p><strong>Un&#8217;</strong><a href="https://www.egiadomani.it/barilla-e-la-pasta-a-forma-di-cuore-per-san-valentino.html"><strong>edizione limitata </strong>disponibile tra <strong>gennaio </strong>e <strong>febbraio </strong>negli <strong>USA</strong></a><strong> </strong>con una distribuzione retail ampliata e in <strong>Canada </strong>per la prima volta nei supermercati, a differenza dello scorso anno dove bisognava gareggiare attraverso un concorso online per poter ottenere la propria scatola. </p>



<p>Sarà possibile trovarla nei <strong>supermercati </strong>in <em>reparto pasta o vicino alla cassa </em>e <strong>online&nbsp;</strong></p>



<p>Il brand, <strong>da oltre 145 anni, </strong>afferma di tenerci a creare dei <strong>formati unici </strong>di pasta per poter <strong>unire </strong>il più possibile le <strong>persone intorno alla tavola</strong>.&nbsp;</p>



<p>Questa però non è stata l’unica campagna di Barilla, poiché a dicembre ha lanciato un’edizione limitata, “<strong>Barilla Snowfall</strong>”, in occasione delle festività natalizie.&nbsp;</p>



<h2><strong>Quest’anno sarà disponibile in Italia?&nbsp;</strong></h2>



<p>Barilla quest’anno ha deciso di portare per la prima volta la sua pasta anche in <strong>Italia </strong>e si tratta proprio di <strong>due cuori uniti</strong>, uno liscio e uno rigato, che simboleggiano <strong>l’amore e l’unione di due persone innamorate </strong>e sarà disponibile anche su <em>Amazon</em>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="976" height="810" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2025/02/image.png" alt="" class="wp-image-6553" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2025/02/image.png 976w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2025/02/image-300x249.png 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2025/02/image-768x637.png 768w" sizes="(max-width: 976px) 100vw, 976px" /><figcaption><strong>FONTE IMMAGINE: PROFILO UFFICIALE INSTAGRAM BARILLA</strong></figcaption></figure></div>



<p><br>In occasione dell’arrivo in Italia, gli <strong>chef Marcello Zaccaria e Luca Zanga </strong>hanno ideato <strong>quattro ricette speciali </strong>con questo nuovo formato di pasta: una con gazpacho di mango e arancia con caviale, un’altra con crema di zucchine, robiola, curcuma ed erba cipollina, un’altra ancora con crema di parmigiano, tè matcha, albicocche secche e grani di pepe rosa e infine una al profumo di lime con crema di finocchio e zafferano, nero di seppia e gambero rosso. </p>



<h2><strong>Cosa ne pensano i consumatori?&nbsp;</strong></h2>



<p>Secondo un’indagine svolta dal brand il <strong>47% degli italiani </strong>ritiene che questa sia un’occasione per celebrare non solo le relazioni amorose e quindi di non rifarsi unicamente a quelle che sono le relazioni di coppia ma anche ad un legame tra nonno e nipote, tra</p>



<p>fratello e sorella o tra migliori amici; mentre il <strong>50% degli italiani </strong>pensa che condividere un piatto di pasta sia uno dei modi più speciali per poter dire ti amo.&nbsp;</p>



<p>Tutto ciò è una vera e propria opportunità per il mercato e per il brand che non sarà l’unico ad annunciare e a promuovere campagne in occasione di San Valentino.</p>
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		<title>Il colore nel food marketing: come influenza gusto e acquisti</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/il-colore-nel-food-marketing-come-influenza-gusto-e-acquisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando scegliamo un prodotto al supermercato o ordiniamo un piatto al ristorante, siamo davvero guidati solo dal gusto? La risposta è no. Prima ancora di assaggiare un alimento, il nostro cervello elabora una serie di informazioni visive che influenzano aspettative, emozioni e decisioni d&#8217;acquisto. Tra queste, il colore è uno degli elementi più potenti. Nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando scegliamo un prodotto al supermercato o ordiniamo un piatto al ristorante, siamo davvero guidati solo dal gusto? La risposta è no. <strong>Prima ancora di assaggiare un alimento, il nostro cervello elabora una serie di informazioni visive</strong> che influenzano aspettative, emozioni e decisioni d&#8217;acquisto. Tra queste, <strong>il colore</strong> è uno degli elementi più potenti.</p>



<p>Nel <strong>food marketing</strong>, i colori non vengono scelti casualmente. <strong>Packaging, loghi, etichette, pubblicità </strong>e persino l&#8217;arredamento dei locali sono progettati per stimolare determinate sensazioni e orientare il comportamento dei consumatori. <strong>Comprendere il significato dei colori significa capire una delle leve più efficaci del marketing alimentare</strong>.</p>



<h2><strong>Perché il colore è così importante nel food marketing?</strong></h2>



<p>Il <strong>cervello umano impiega pochi secondi per formulare un giudizio su un prodotto </strong>e gran parte di questa valutazione dipende dagli stimoli visivi. Numerosi studi di psicologia dei consumi dimostrano che il colore contribuisce in modo significativo alla percezione della qualità, del sapore e persino della freschezza di un alimento.</p>



<p>Prima ancora di leggere il nome di un prodotto o le informazioni riportate sull&#8217;etichetta, <strong>il consumatore viene influenzato dalla palette cromatica scelta dal brand.</strong></p>



<p>Per questo motivo il colore rappresenta uno degli strumenti più utilizzati nel <strong>marketing alimentare</strong>, dove ogni tonalità comunica un messaggio preciso.</p>



<h2><strong>Come il cervello associa i colori al gusto</strong></h2>



<p>Il nostro <strong>cervello crea automaticamente collegamenti tra colori ed esperienze</strong> vissute.</p>



<p>Se vediamo una <strong>confezione verde, tendiamo ad associarla a un prodotto naturale o salutare</strong>. Un <strong>packaging rosso, invece, richiama energia, intensità e appetito</strong>.</p>



<p>Queste associazioni non sono casuali, ma <strong>derivano sia da fattori culturali sia dall&#8217;esperienza quotidiana.</strong> Nel tempo, i brand hanno imparato a sfruttare queste connessioni psicologiche per rendere i propri prodotti più attraenti.</p>



<h2><strong>Il significato dei colori nel marketing alimentare</strong></h2>



<h3><strong>Rosso: stimola l&#8217;appetito</strong></h3>



<p>Il rosso è probabilmente <strong>il colore più utilizzato nel settore alimentare</strong>.</p>



<p>Trasmette <strong>energia, dinamismo e urgenza</strong>. È inoltre uno dei colori che maggiormente stimola l&#8217;appetito e cattura l&#8217;attenzione.</p>



<p>Non è un caso che <strong>molti marchi della ristorazione veloce abbiano scelto proprio questa tonalità</strong> per il proprio logo e la propria comunicazione.</p>



<p>Il rosso <strong>comunica anche gusto intenso e piacere immediato</strong>.</p>



<h3><strong>Giallo: felicità e convivialità</strong></h3>



<p>Il giallo <strong>richiama ottimismo, calore e positività</strong>.</p>



<p>Nel food marketing viene <strong>spesso utilizzato per evocare un&#8217;esperienza piacevole, familiare e informale</strong>.</p>



<p>L&#8217;<strong>abbinamento tra rosso e giallo è uno dei più diffusi</strong> nella ristorazione proprio perché riesce a catturare rapidamente l&#8217;attenzione e a trasmettere una sensazione di energia.</p>



<h3><strong>Verde: naturale e salutare</strong></h3>



<p>Negli ultimi anni il verde è diventato <strong>il colore simbolo dell&#8217;alimentazione sana</strong>.</p>



<p>Viene utilizzato per comunicare:</p>



<ul><li><em>prodotti biologici;</em></li><li><em>ingredienti naturali;</em></li><li><em>sostenibilità;</em></li><li><em>freschezza;</em></li><li><em>benessere.</em></li></ul>



<p>Molti <strong>brand che operano nel settore healthy </strong>utilizzano il verde per rafforzare la propria immagine e trasmettere fiducia ai consumatori.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3><strong>Blu: il colore meno utilizzato nel food</strong></h3>



<p>A differenza di altri colori, il blu è <strong>piuttosto raro negli alimenti presenti in natura</strong>.</p>



<p>Per questo motivo viene <strong>impiegato con maggiore cautela</strong> nel food marketing.</p>



<p>Generalmente viene scelto per comunicare:</p>



<ul><li><em>sicurezza;</em></li><li><em>igiene;</em></li><li><em>affidabilità;</em></li><li><em>freschezza, soprattutto nel settore delle bevande o dell&#8217;acqua minerale.</em></li></ul>



<p>Difficilmente viene utilizzato come colore dominante per alimenti destinati a stimolare l&#8217;appetito.</p>



<h3><strong>Nero: lusso ed esclusività</strong></h3>



<p>Il nero è <strong>sempre più presente nei prodotti premium</strong>.</p>



<p>Packaging neri o con dettagli dorati comunicano <strong>eleganza, qualità superiore ed esclusività</strong>.</p>



<p>Molti prodotti gourmet utilizzano questa combinazione cromatica per giustificare un posizionamento di prezzo più elevato.</p>



<h3><strong>Bianco: semplicità e purezza</strong></h3>



<p>Il bianco <strong>trasmette pulizia, leggerezza e minimalismo</strong>.</p>



<p>Viene spesso utilizzato nei prodotti light, biologici o privi di determinati ingredienti, come zuccheri aggiunti o conservanti.</p>



<h2><strong>Il colore influenza davvero il gusto?</strong></h2>



<p>Sorprendentemente, sì.</p>



<p>Diversi <strong>studi di psicologia alimentare hanno dimostrato che il colore modifica le aspettative del consumatore</strong> e può influenzare la percezione del sapore.</p>



<p>Una bevanda servita in un bicchiere rosso potrebbe essere percepita come più dolce rispetto alla stessa bevanda servita in un contenitore trasparente.</p>



<p>Anche <strong>il colore del piatto, della confezione o dell&#8217;ambiente in cui si consuma il cibo contribuisce a modificare l&#8217;esperienza</strong> complessiva.</p>



<p>Questo fenomeno prende il nome di <strong>percezione multisensoriale</strong>, perché il gusto non dipende esclusivamente dal palato, ma dall&#8217;interazione tra vista, olfatto, tatto e memoria.</p>



<h2><strong>Il ruolo del packaging nel food marketing</strong></h2>



<p>Il <strong>packaging rappresenta uno degli strumenti più importanti </strong>del marketing alimentare.</p>



<p>In pochi secondi deve:</p>



<ul><li><em>attirare l&#8217;attenzione;</em></li><li><em>comunicare il posizionamento del prodotto;</em></li><li><em>differenziarsi dai concorrenti;</em></li><li><em>trasmettere qualità;</em></li><li><em>facilitare la scelta del consumatore.</em></li></ul>



<p>La scelta dei colori è quindi parte integrante della strategia di branding.</p>



<p>Un <strong>prodotto destinato ai bambini utilizzerà tonalità vivaci e brillanti,</strong> mentre uno rivolto a un pubblico <strong>premium preferirà colori più eleganti e sobri</strong>.</p>



<h2><strong>Il colore come strumento di branding</strong></h2>



<p>Nel tempo, <strong>alcuni colori sono diventati parte integrante dell&#8217;identità di molti brand</strong> alimentari.</p>



<p>Pensiamo a quanto sia facile <strong>riconoscere un marchio semplicemente osservando una determinata combinazione cromatica</strong>, anche senza leggere il logo.</p>



<p>Questo dimostra che il colore non serve soltanto a rendere un prodotto più bello, ma<strong> contribuisce a costruire il ricordo del brand nella mente dei consumatori.</strong></p>



<p>Quando la scelta cromatica è coerente con i valori dell&#8217;azienda e con le aspettative del pubblico, diventa un potente elemento di riconoscibilità.</p>



<p>Nel <strong>food marketing</strong>, il colore è molto più di un semplice elemento estetico. È uno strumento strategico capace di influenzare la percezione del gusto, guidare le decisioni d&#8217;acquisto e rafforzare l&#8217;identità di un brand.</p>



<p>Ogni tonalità comunica emozioni, valori e aspettative ancora prima che il consumatore assaggi il prodotto. Per questo motivo aziende, designer e professionisti del marketing dedicano grande attenzione alla scelta dei colori di packaging, loghi e campagne pubblicitarie.</p>



<p>In un mercato sempre più competitivo, comprendere la psicologia dei colori significa riuscire a creare esperienze più coinvolgenti e memorabili. Perché, spesso, <strong>il primo assaggio avviene con gli occhi</strong>.</p>
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		<title>Le Masterclass di Triodiversità alla scoperta del Taburno</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/le-masterclass-di-triodiversita-alla-scoperta-del-taburno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ambruoso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 11:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Masterclass del progetto Triodiversità, tenute da due esperti d’eccellenza del panorama enogastronomico italiano, Luciano Pignataro e Pasquale Carlo, hanno offerto ai partecipanti un’immersione unica nella tradizione e nei sapori del Taburno, una delle zone più affascinanti della Campania. Organizzate con il supporto del GAL Taburno e della Regione Campania, le giornate hanno celebrato le [&#8230;]</p>
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<p>Le Masterclass del progetto Triodiversità, tenute da due esperti d’eccellenza del panorama enogastronomico italiano, <strong>Luciano Pignataro e Pasquale Carlo</strong>, hanno offerto ai partecipanti un’immersione unica nella tradizione e nei sapori del Taburno, una delle zone più affascinanti della Campania. Organizzate con il <strong>supporto del GAL Taburno e della Regione Campania</strong>, le giornate hanno celebrato le eccellenze locali, promuovendo un&#8217;esperienza autentica e immersiva dedicata alla valorizzazione dei prodotti a km 0.</p>



<h2>Un viaggio tra i sapori del Taburno</h2>



<p>Il cuore del progetto Triodiversità è stato proprio il territorio, un’area ricca di tradizioni agricole e vinicole. Le Masterclass hanno offerto un’occasione irripetibile per scoprire la storia e l’autenticità dei prodotti locali, grazie alla collaborazione di tre realtà d’eccellenza: <strong>Torre a Oriente di Patrizia Iannella, Masseria Roberti e Cantina Pietrefitte</strong>;  e lo ha fatto raccontando le storie di queste piccole aziende che operano con passione e impegno.</p>



<h2>A guidare le Masterclass Luciano Pignataro e Pasquale Carlo</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-4-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-6534" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-4-1024x682.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-4-300x200.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-4-768x512.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-4.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>A <strong>guidare il pubblico durante le due giornate di Masterclass sono stati Luciano Pignataro e Pasquale Carlo</strong>, due esperti di fama nel settore food italiano. Con la loro esperienza e passione per il territorio, hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio sensoriale alla scoperta dei prodotti tipici, delle tecniche di produzione e delle tradizioni culinarie che caratterizzano il Taburno. </p>



<h2>Degustazione e pranzo: un’esperienza sensoriale</h2>



<p>Le Masterclass si sono svolte in due momenti distinti, ma complementari. Il primo è stato dedicato alla <strong>Degustazione</strong>, un momento esclusivo che ha avuto luogo nel <strong>Palazzo Caracciolo-Cito di Torrecuso</strong>, una location ricca di storia e fascino. Gli ospiti hanno potuto degustare una selezione dei migliori vini delle aziende coinvolte nel progetto Triodiversità, accompagnati da racconti e aneddoti sui metodi di produzione e sul territorio che li rende unici.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-2-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-6533" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-2-300x200.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-2-768x512.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/11/triodiversità-2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Il secondo momento è stato il <strong>Pranzo a “La casa di Torre a Oriente”</strong>, un’esperienza conviviale che ha permesso ai partecipanti di assaporare piatti preparati esclusivamente con i prodotti delle tre realtà protagoniste che ha raccontato la stretta connessione con la terra e la tradizione culinaria locale. </p>



<h2>Un modello di valorizzazione del Territorio</h2>



<p>Le realtà coinvolte in Triodiversità non sono solo esempi di eccellenza enogastronomica, ma anche modelli di <strong>come sia possibile valorizzare un territorio attraverso la qualità dei suoi prodotti</strong>. Ogni azienda racconta una storia di passione, impegno e innovazione, che si intreccia con la cultura e la tradizione del Taburno. Il progetto, coordinato da <a href="https://www.avcommunication.it/">avcommunication</a>, dimostra come unire cultura, sapori e tradizioni possa creare esperienze che vanno oltre la semplice degustazione, offrendo ai partecipanti un’immersione totale nelle radici più autentiche del territorio.</p>



<h2>Creazione di contenuti coinvolgenti</h2>



<p>Uno degli aspetti chiave della comunicazione del progetto Triodiversità è stato il <strong>racconto autentico del territorio</strong>. Attraverso contenuti creativi e coinvolgenti, è stato possibile trasmettere non solo le caratteristiche dei prodotti ma anche le storie che li caratterizzano</p>



<p>Il progetto Triodiversità ha saputo unire in modo impeccabile il <strong>marketing esperienziale</strong> e una <strong>strategia comunicativa multicanale</strong>, creando un’esperienza immersiva che ha coinvolto i partecipanti a 360 gradi. </p>



<p>L’approccio esperienziale ha trasformato le Masterclass in un viaggio sensoriale; questo è stato supportato da una strategia multicanale che ha integrato efficacemente <strong>social media e stampa</strong>, amplificando la visibilità dell&#8217;evento. </p>



<p>Concludendo le giornate di Masterclass, l&#8217;evento ha lasciato ai partecipanti un ricordo indelebile della bellezza e dei sapori del Taburno, confermando il progetto Triodiversità come un&#8217;iniziativa capace di unire il meglio della cultura, della gastronomia e della tradizione in un’esperienza di valore assoluto. </p>
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		<title>GOOD TO READ PACKS:BENNET TRASFORMA I SUOI PACKAGING ALIMENTARI IN LIBRI</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/good-to-read-packsbennet-trasforma-i-suoi-packaging-alimentari-in-libri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2024 09:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Può una confezione di riso o di latte invogliare a leggere un romanzo? Secondo Bennet, sì. La nota catena di supermercati ha lanciato Good To Read Packs, un&#8217;originale campagna che unisce packaging, cultura e marketing, trasformando le confezioni di alcuni prodotti alimentari in un vero e proprio mezzo di promozione della lettura. L&#8217;idea è semplice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Può una confezione di riso o di latte invogliare a leggere un romanzo? Secondo <strong>Bennet</strong>, sì. La nota catena di supermercati ha lanciato <strong>Good To Read Packs</strong>, un&#8217;originale campagna che unisce packaging, cultura e marketing, trasformando le confezioni di alcuni prodotti alimentari in un vero e proprio mezzo di promozione della lettura.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="458" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image-1024x458.png" alt="" class="wp-image-6818" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image-1024x458.png 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image-300x134.png 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image-768x344.png 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image-1536x688.png 1536w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2026/07/image.png 1711w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Fonte immagine:sito ufficiale bennet.com</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;idea è semplice quanto efficace: stampare sulle confezioni estratti di grandi opere della letteratura italiana e internazionale, offrendo ai clienti un&#8217;occasione per leggere anche durante un gesto quotidiano come fare la spesa o preparare un pasto.</p>



<h2><strong>Il packaging diventa uno strumento di storytelling</strong></h2>



<p>La campagna nasce da un dato particolarmente significativo: secondo alcune ricerche, <strong>oltre nove italiani su dieci leggono abitualmente le informazioni presenti sulle confezioni degli alimenti</strong>, mentre circa <strong>due persone su tre dichiarano di non leggere nemmeno un libro all&#8217;anno</strong>.</p>



<p>Partendo da questa abitudine consolidata, Bennet ha deciso di trasformare il packaging in un nuovo spazio dedicato alla cultura. I brani selezionati non sono stati scelti casualmente: ogni estratto richiama il prodotto su cui è stampato, creando un collegamento diretto tra il contenuto del romanzo e l&#8217;alimento presente nella confezione.</p>



<p>Accanto alle classiche informazioni nutrizionali trovano così spazio pagine tratte da opere celebri, accompagnate da un invito originale: dedicare al prodotto anche un vero e proprio <strong>&#8220;tempo di lettura&#8221;</strong>, sfruttando ad esempio i minuti necessari alla cottura.</p>



<h2><strong>Dal supermercato alla libreria con un QR Code</strong></h2>



<p>L&#8217;esperienza non si conclude con la lettura dell&#8217;estratto. Ogni confezione integra infatti un <strong>QR Code</strong> che permette di acquistare il libro direttamente sul sito di Bennet e proseguire la lettura.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è trasformare una semplice curiosità in un&#8217;occasione per riscoprire il piacere dei libri, abbattendo la distanza tra consumo quotidiano e cultura.</p>



<p>Tra i titoli scelti figurano opere molto amate dal pubblico, come <strong>&#8220;Kafka sulla spiaggia&#8221;</strong> di Haruki Murakami, presente sulle confezioni di riso, <strong>&#8220;Il giovane Holden&#8221;</strong> di J.D. Salinger sul latte e <strong>&#8220;Sulla strada&#8221;</strong> di Jack Kerouac sui fagioli. Una scelta simbolica che accosta beni di prima necessità a quello che Bennet considera un altro bisogno fondamentale: nutrire la mente attraverso la lettura.</p>



<h2><strong>Una campagna che continua un percorso iniziato nel 2022</strong></h2>



<p>Good To Read Packs non rappresenta il primo progetto culturale del brand. Già nel 2022 Bennet aveva lanciato <strong>Hungry for Culture</strong>, una campagna che portava grandi classici della letteratura direttamente tra gli scaffali del supermercato.</p>



<p>Romanzi come <em>Moby Dick</em> di Herman Melville o <em>La fattoria degli animali</em> di George Orwell venivano esposti nei reparti dedicati alla carne, al pesce e alla frutta e verdura, creando un dialogo originale tra cultura e alimentazione.</p>



<p>Con Good To Read Packs, l&#8217;azienda compie un ulteriore passo avanti, integrando la lettura direttamente nel packaging e rendendola parte dell&#8217;esperienza d&#8217;acquisto.</p>



<h2><strong>Quando il marketing crea valore culturale</strong></h2>



<p>Oltre alla creatività dell&#8217;idea, questa iniziativa rappresenta un interessante esempio di <strong>content marketing</strong> e <strong>brand purpose</strong>. Bennet non utilizza il packaging esclusivamente come supporto informativo o promozionale, ma lo trasforma in uno spazio capace di raccontare storie, stimolare curiosità e offrire un&#8217;esperienza diversa ai consumatori.</p>



<p>La campagna dimostra come anche un elemento apparentemente semplice, come una confezione alimentare, possa diventare uno strumento di comunicazione capace di generare valore, coinvolgimento ed emozione.</p>



<p>In un&#8217;epoca in cui smartphone e notifiche hanno ridotto il tempo dedicato alla lettura, intercettare i consumatori in un luogo frequentato quotidianamente come il supermercato rappresenta una scelta strategica. È proprio durante la spesa, infatti, che le persone dedicano naturalmente attenzione alle confezioni dei prodotti: trasformare quel momento in un&#8217;occasione per leggere significa inserire la cultura all&#8217;interno della routine quotidiana.</p>



<h2><strong>Un esempio di marketing che lascia il segno</strong></h2>



<p>Good To Read Packs dimostra come il marketing possa andare oltre la semplice promozione di un prodotto. Quando una campagna riesce a intercettare un bisogno sociale e a trasformarlo in un&#8217;esperienza concreta, il brand rafforza il proprio posizionamento e crea una relazione più autentica con il pubblico.</p>



<p>Nel caso di Bennet, la lettura diventa parte dell&#8217;esperienza d&#8217;acquisto, ricordando che, proprio come il corpo, anche il pensiero ha bisogno di essere nutrito. Una dimostrazione di come creatività, comunicazione e responsabilità sociale possano convivere all&#8217;interno di una strategia di marketing davvero efficace.</p>
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		<title>Triodiversità presenta &#8220;Saggiare, Conoscere e Mangiare&#8221;</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/triodiversita-presenta-saggiare-conoscere-e-mangiare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 21 e 22 ottobre 2024, il Palazzo Caracciolo-Cito di Torrecuso ha ospitato un evento unico: “Saggiare, Conoscere e Mangiare.” Questa iniziativa, dedicata alla scoperta e valorizzazione dei prodotti a km 0, ha messo in luce il crescente interesse le eccellenze agroalimentari locali dando l&#8217;opportunità a coloro che hanno partecipato all&#8217;evento di scoprirne i segreti. [&#8230;]</p>
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<p>Il <strong>21 e 22 ottobre 2024</strong>, il <strong>Palazzo Caracciolo-Cito di Torrecuso</strong> ha ospitato un evento unico: <em>“Saggiare, Conoscere e Mangiare.”</em> Questa iniziativa, dedicata alla scoperta e valorizzazione dei prodotti a km 0, ha messo in luce il crescente interesse le eccellenze agroalimentari locali dando l&#8217;opportunità a coloro che hanno partecipato all&#8217;evento di scoprirne i segreti.</p>



<h2>Un Focus sulla Filiera Corta</h2>



<p>Organizzato nell’ambito del <strong><a href="https://www.triodiversita.it/">progetto Triodiversità</a></strong> e <strong>finanziato dal GAL Taburno e dalla Regione Campania</strong>, l’evento ha riunito aziende locali, esperti del settore e autorità per esplorare le potenzialità dei prodotti tipici. Durante la prima parte, il <strong>dottor Pasquale Carlo, giornalista e autore</strong>, ha presentato ufficialmente Triodiversità, evidenziando il valore della filiera corta. Questo concetto, implica la riduzione dei passaggi tra produttore e consumatore, valorizzando così la freschezza e la qualità dei prodotti.</p>



<h2>Protagonisti Locali</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-6513" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-1024x683.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-300x200.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-768x512.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-1536x1024.jpg 1536w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/E6856DF7-8027-4F72-A6A6-48C174BD4339-export-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Il dottor Carlo ha introdotto i rappresentanti delle aziende partecipanti, tra cui<strong> Leonardo Roberti della Masseria Roberti, Giovanni Antonio Cutillo della Cantina Pietrefitte e Patrizia Iannella dell’Azienda Agricola Torre a Oriente</strong>. Questi produttori, con le loro storie e le loro tradizioni, hanno rappresentato il cuore pulsante dell&#8217;evento, dimostrando come la sostenibilità e la biodiversità siano centrali non solo per l&#8217;agricoltura, ma anche per il marketing del cibo.</p>



<h2>Degustazioni e Narrazioni</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="682" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/236A05F0-FC96-4A84-93D0-A4306C231F5B-export-1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-6515" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/236A05F0-FC96-4A84-93D0-A4306C231F5B-export-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/236A05F0-FC96-4A84-93D0-A4306C231F5B-export-1-300x200.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/236A05F0-FC96-4A84-93D0-A4306C231F5B-export-1-768x512.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/10/236A05F0-FC96-4A84-93D0-A4306C231F5B-export-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p></p>



<p>La seconda parte dell’evento ha offerto un&#8217;esperienza di degustazione che ha incantato i partecipanti. Attraverso i sapori unici dei prodotti presentati, <strong>gli ospiti hanno potuto intraprendere un viaggio sensoriale che raccontava le storie e le tradizioni di Torrecuso</strong>. Ogni morso non era solo un assaggio, ma un&#8217;immersione nella cultura locale, enfatizzando il potere del cibo come strumento di marketing e comunicazione.</p>



<h2>Triodiversità: Un Progetto di Valore</h2>



<p>Triodiversità non è solo un evento, ma un <strong>progetto più ampio che unisce tre realtà agricole con l&#8217;obiettivo di promuovere i prodotti locali</strong>. La missione di avvicinare i consumatori al mondo agricolo  è fondamentale per creare una <strong>connessione più profonda tra produttori e consumatori</strong>, incentivando un modello di consumo più consapevole e sostenibile.</p>



<p>In un mondo sempre più globalizzato, esperienze come quella di  &#8220;Saggiare, Conoscere e Mangiare&#8221; ricordano che il cibo può essere un legame tra le persone, un modo per riscoprire le tradizioni e valorizzare le risorse locali.</p>
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		<title>LA NUOVA CAMPAGNA DI NESPRESSO TRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/la-nuova-campagna-di-nespresso-tra-realta-e-immaginazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nespresso, il leader mondiale nella produzione di cialde, capsule, accessori e macchinari inerenti al caffè, lancia le prime capsule compostabili a base di polpa di carta attraverso una campagna firmata da DUDE. La campagna mostra i due principali simboli di due grandi città italiane: il bosco verticale a Milano e il Castel dell’Ovo a Napoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nespresso</strong>, il leader mondiale nella produzione di cialde, capsule, accessori e macchinari inerenti al caffè, lancia le prime <strong>capsule compostabili </strong>a base di <strong>polpa di carta</strong> attraverso una campagna firmata da <strong><em>DUDE</em></strong>.</p>



<p>La campagna mostra i due principali simboli di due grandi città italiane: <strong>il bosco verticale a Milano </strong>e il <strong>Castel dell’Ovo a Napoli</strong> che vengono impacchettati di carta grazie alla realtà aumentata e alla tecnologia chiamata <strong>CGI</strong> (Computer-Generated Imagery) cioè <strong>un’invenzione computerizzata</strong> basata sulla <strong>grafica</strong> di immagini e su una <strong>realtà aumentata</strong>.&nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda la scelta del <em>bosco verticale</em> è una decisione che riguarda la <strong>sostenibilità</strong> mentre per il <em>Castel dell’Ovo</em> viene mostrata l’immagine finale della della <strong>classica</strong> <strong>tazzina di caffè italiana</strong>.</p>



<p>Dal <strong>6 maggio</strong> le capsule compostabili possono essere acquistate in 60 boutique scelte e esaminate attraverso piattaforme digitali e i principali mezzi di comunicazione del brand.</p>



<p>Il prodotto è stato realizzato con <strong>l’82% </strong>di <strong>polpa di carta</strong> grazie a un processo preciso e tecnologico e presenta anche un sottile <strong>rivestimento biodegradabile</strong> che misura circa 0,1 mm ed è utilizzato come barriera protettiva contro l’ossidazione, così da migliorare la qualità del caffè.</p>



<p>Inoltre le miscele disponibili in Italia sono cinque: <em>ispirazione Sicilia, ispirazione Emilia, ispirazione Aosta, Perù Organic e decaffeinato</em>.</p>



<p>Infine le capsule sono certificate dal Tüv Austria</p>



<p><strong>Valeria Casani, direttrice marketing nespresso italiana</strong> afferma che con questa campagna loro hanno voluto coinvolgere due importanti città e due simboli di architettura e storia italiana e inoltre hanno voluto ricordare la grande rivoluzione che la prima collezione di capsule a base di polpa di carta rappresenta per ognuno di noi. Continua dicendo: “due luoghi iconici: Bosco Verticale, un richiamo all’innovazione e al design sostenibile e Castel dell’Ovo, simbolo della tradizione e passione tutte italiane per il caffè, che si trasformano in opere d’arte viventi avvolte da cascate di carta. Un tributo alla nostra ultima Rivoluzione, all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e del gusto indimenticabile Nespresso”.&nbsp;</p>



<p>Con l’occasione di questo nuovo lancio che riguarda la prima linea di capsule compostabili, <strong>Nespresso</strong> vuole attivare la nostra <em>immaginazione</em> in merito a quella che è la realtà aumentata poiché oggi sembra essere sempre più vicino il concetto di <strong><em>finzione e realtà</em></strong>.&nbsp;</p>
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		<title>Nasce Ciavolino Frutta Secca e lancia il nuovo sito</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/nasce-ciavolino-frutta-secca-e-lancia-il-nuovo-sito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 10:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciavolino International ha recentemente intrapreso un&#8217;importante trasformazione strategica, adottando una nuova identità e diventando Ciavolino Frutta Secca. Questo rebranding rappresenta un passo significativo, mirato a rafforzare la presenza del brand nel mercato della frutta secca e a comunicare in modo più efficace i suoi valori e la sua offerta. Rafforzamento del Core Business Il cambio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-6479" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito-1024x576.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito-300x169.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito-768x432.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito-1536x864.jpg 1536w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2024/05/Lancio-sito.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p>Ciavolino International ha recentemente intrapreso un&#8217;importante trasformazione strategica, adottando una nuova identità e diventando Ciavolino Frutta Secca. Questo rebranding rappresenta un passo significativo, mirato a rafforzare la presenza del brand nel mercato della frutta secca e a comunicare in modo più efficace i suoi valori e la sua offerta.</p>



<h2>Rafforzamento del Core Business</h2>



<p><br>Il cambio di nome in Ciavolino Frutta Secca è una mossa che mette in risalto il core business dell&#8217;azienda. Questa scelta non è un modo per comunicare chiaramente ai consumatori la specializzazione e l&#8217;esperienza di Ciavolino nella frutta secca. Questo focus permette di costruire una brand identity più forte e riconoscibile, un elemento cruciale nel food marketing.</p>



<h2>Packaging e Sostenibilità: Una Comunicazione Visiva Potente</h2>



<p><br>Il rebranding include un restyling completo del packaging, che è stato ridisegnato per riflettere l&#8217;impegno dell&#8217;azienda verso la sostenibilità. Nel food marketing, il packaging non è solo un contenitore, ma un potente strumento di comunicazione visiva. Il nuovo design non solo protegge la qualità del prodotto, ma comunica anche valori di eco-sostenibilità, rispondendo alle crescenti esigenze dei consumatori attenti all&#8217;ambiente.</p>



<h2>Innovazione Digitale e Connessione con il Pubblico</h2>



<p><br>Un elemento chiave del rebranding è il rinnovamento della presenza digitale di Ciavolino Frutta Secca. Nel contesto del food marketing, i social media sono fondamentali per costruire e mantenere una relazione con il pubblico. Il nuovo approccio di Ciavolino sui canali social mira a creare contenuti originali e coinvolgenti che riflettano la nuova identità del brand. Questo permette di instaurare un dialogo più autentico e diretto con i consumatori, rafforzando il legame emotivo con il marchio.</p>



<h2>Un Sito Web Ricco di Contenuti e Informazioni</h2>



<p><br>Il lancio del nuovo sito web, <a href="http://www.ciavolinofruttasecca.it/">www.ciavolinofruttasecca.it</a>, è un altro pilastro della strategia di rebranding. In un&#8217;era in cui il digitale è centrale nel food marketing, avere una piattaforma informativa e interattiva è essenziale. Il sito offre una panoramica dettagliata dei prodotti, ricette creative e informazioni sulla sostenibilità, offrendo un&#8217;esperienza utente completa e allineata con la nuova immagine del brand.</p>



<h2>Una Strategia di Comunicazione Integrata</h2>



<p><br>Il rebranding di Ciavolino Frutta Secca dimostra come una strategia di food marketing ben pianificata possa trasformare e rilanciare un brand. Attraverso un nuovo nome, un design di packaging sostenibile e una presenza digitale rafforzata, Ciavolino non solo migliora la sua visibilità, ma comunica in modo più efficace i suoi valori di qualità e innovazione. Questo caso di studio evidenzia l&#8217;importanza di un approccio integrato al marketing e alla comunicazione per ottenere successo nel settore alimentare.</p>
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		<title>“NON BEVETECI SE FINISCE COSÌ” IL NUOVO SPOT DI ICHNUSA</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/non-beveteci-se-finisce-cosi-il-nuovo-spot-di-ichnusa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 10:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=6862</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ichnusa, famoso marchio di birra prodotto in Sardegna, lancia un nuovo spot pubblicitario contro l’abbandono del vetro nell’ambiente.&#160; Di cosa parla questa nuova campagna?&#160; Lo spot mostra il contrasto tra le immagini in bianco e nero e le bottiglie di birra vuote, a calori, abbandonate per strada, nei parchi, nelle piazze e nelle spiagge e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ichnusa</strong>, <em>famoso marchio di birra prodotto in Sardegna</em>, lancia un nuovo <strong>spot</strong> <strong>pubblicitario</strong> contro <strong>l’abbandono del vetro nell’ambiente</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Di cosa parla questa nuova campagna?</strong>&nbsp;</p>



<p>Lo spot mostra il <strong>contrasto</strong> tra le <strong>immagini in bianco e nero</strong> e le <strong>bottiglie di birra vuote</strong>, a calori, <em>abbandonate per strada, nei parchi, nelle piazze e nelle spiagge </em>e infine il messaggio “<strong>se deve finire così, non beveteci nemmeno</strong>“.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Ichnusa – Se deve finire così" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JqxPG4B7kqE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Tentando di farci comprendere della mancanza di rispetto nel gettare le bottiglie nel posto sbagliato.</p>



<p>La pubblicità, con la classica melodia che ha rappresentato in maniera autentica i valori della Sardegna, è stata <em>ideata</em> <strong>dall’agenzia LePub Italia</strong> ed è stata resa visibile con <em>affissioni in Sardegna e nelle più importanti città italiane, in televisione, sui social e sul web.</em></p>



<p>Tuttavia non mancheranno attivazioni sui punti vendita e punti di consumo durante i mesi estivi poiché durante l’estate aumenta sempre di più la voglia di uscire tutti insieme, senza però renderci conto dei comportamenti che possono danneggiare gravemente il nostro pianeta.</p>



<p>Inoltre secondo lo <strong>studio Astra ricerche/ichnusa</strong> <em>un italiano su quattro</em> ha abbandonato una o più volte bottiglie di vetro per strada.&nbsp;</p>



<p><strong>Michela Filippi</strong>, <em>marketing manager di Ichnusa</em>, afferma che attraverso questa nuova campagna il loro scopo è lanciare un <strong>forte messaggio</strong> soprattutto verso coloro che abbandonano le bottiglia di birra non rispettando l’ambiente e la loro comunità, dicendo che sono molto orgogliosi delle loro birre e proprio per questo motivo vogliono contribuire all’aiuto dell’ambiente. Infine conclude dicendo che i dipendenti del loro birrificio aiuteranno i volontari di <strong>Legambiente Sardegna</strong> per pulire i luoghi della movida di sette località sarde(Cagliari, Quartu Sant’Elena, Villasimius, Olbia, Sassari, Alghero e Oristano) per dare così un ottimo esempio da seguire.</p>



<p>Inoltre <strong>Francesco Poletti</strong>, <em>CCO Italia di LePub </em>dice&nbsp; “Ichnusa è un’icona, un vero simbolo della Sardegna, e la nostra comunicazione non poteva che riflettere questo tratto. Abbiamo infatti voluto trasmettere i valori del birrificio prendendo una posizione netta e decisa, anche alzando un po’ la voce per veicolare un messaggio coraggioso e riflettere l’impegno ad ispirare un movimento al di là dei confini territoriali”.</p>



<p>Lo spot infatti vuole lanciare <strong>un chiaro e diretto messaggio</strong> per arrivare al cambiamento, con lo scopo di <strong>tutelare l’ambiente e il territorio</strong>, ma tutto ciò richiede <strong>l’impegno</strong> non solo di una sola persona ma<strong> di tutti noi</strong>, <em>giorno dopo giorno</em>, poiché è dalle piccole cose e dai piccoli gesti che si crea un vero e proprio movimento.</p>
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		<title>Bonduelle e il suo nuovo spot &#8220;Il mondo che ci piace&#8221;</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/bonduelle-e-il-suo-nuovo-spot-il-mondo-che-ci-piace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=6865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bonduelle, famosa azienda alimentare francese, decide di creare una nuova campagna pubblicitaria di insalata e mais, arrivando alle persone attraverso vari canali TV e Digital. Un progetto ideato e realizzato da Leagas Delaney e pianificato da Zenith. “Il mondo che ci piace”, di cosa tratta questa campagna? È questo il titolo del nuovo spot che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/bonduelle-e-il-suo-nuovo-spot-il-mondo-che-ci-piace.html">Bonduelle e il suo nuovo spot &#8220;Il mondo che ci piace&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Bonduelle, famosa azienda alimentare francese, decide di creare una nuova campagna pubblicitaria di insalata e mais, <strong>arrivando alle persone attraverso vari canali TV e Digital</strong>. </p>



<p>Un progetto ideato e realizzato da Leagas Delaney e pianificato da Zenith.</p>



<h2> “Il mondo che ci piace”, di cosa tratta questa campagna? </h2>



<p>È questo il titolo del nuovo spot che vuole, attraverso un’alimentazione vegetale e sana,<strong> contribuire a proteggere il pianeta e le persone</strong>. Vengono quindi mostrate, attraverso una scena di vita quotidiana che riunisce un’intera famiglia a tavola, le insalate con cui l’azienda si impegna a rispettare il pianeta.</p>



<p> Uno spot pieno di creatività e con un forte ritmo musicale. Il testo mostra ciò che dice lo speaker cantando, in modo che il messaggio sia più memorabile e infine si conclude con un codino dedicato al mais bonduelle senza residui di pesticidi. Inoltre è presente anche un logo B corp che <strong>rappresenta l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Spot Bonduelle INSALATE + MAIS 2024" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/C6_Uy7d3efE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2>Quando sarà disponibile ? </h2>



<p>La campagna <strong>sarà disponibile on air dal 7 al 20 aprile e dal 2 maggio all’11 maggio </strong>sui canali televisivi tra cui Rai Mediaset Discovery e Sky ma lo spot sarà presente anche su YouTube, Meta, Amazon e sui principali siti italiani. E in alcuni punti vendita della GDO ci sono anche dei display inseriti sopra le buste di insalata che proiettano video e spot inerenti al progetto. </p>



<h2>Ci sono le altre campagne che si sono impegnate in ciò? </h2>



<p>Un esempio di campagna che riguarda la sostenibilità alimentare è la campagna <strong>Food4Future del WWF </strong>che invita tutti noi a scegliere un’alimentazione sostenibile e WWFlancia un vero e proprio messaggio cioè “<em>mangia sostenibile</em>” e “evita le perdite e gli sprechi alimentari”, che viene lanciato anche sui canali social attraverso dei contenuti divertenti ma mai banali, dedicato a chi vuole mangiare meglio nel rispetto di se stesso e del pianeta e quindi sulle <strong>storie in evidenza del profilo wwfitalia </strong>ci sono anche dei consigli su come realizzare ricette antispreco, veloci e per chi non è molto abile con i fornelli. L’azienda quindi si impegna per un’alimentazione e un’agricoltura del tutto sostenibile in modo tale da preservare il pianeta e la popolazione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/bonduelle-e-il-suo-nuovo-spot-il-mondo-che-ci-piace.html">Bonduelle e il suo nuovo spot &#8220;Il mondo che ci piace&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
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		<title>“RECYCLE ME” la nuova campagna di COCA-COLA</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/recycle-me-la-nuova-campagna-di-coca-cola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Può un semplice logo diventare uno strumento per promuovere la sostenibilità? Secondo Coca-Cola, la risposta è sì. Con la campagna &#8220;Recycle Me&#8221;, il celebre marchio sceglie di utilizzare uno dei suoi asset più riconoscibili al mondo per lanciare un messaggio chiaro: ogni piccolo gesto può contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale. L&#8217;iniziativa, lanciata nei Paesi dell&#8217;America [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/recycle-me-la-nuova-campagna-di-coca-cola.html">“RECYCLE ME” la nuova campagna di COCA-COLA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Può un semplice logo diventare uno strumento per promuovere la sostenibilità? Secondo <strong>Coca-Cola</strong>, la risposta è sì. Con la campagna <strong>&#8220;Recycle Me&#8221;</strong>, il celebre marchio sceglie di utilizzare uno dei suoi asset più riconoscibili al mondo per lanciare un messaggio chiaro: ogni piccolo gesto può contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, lanciata nei Paesi dell&#8217;America Latina, dimostra ancora una volta come il marketing possa diventare un potente mezzo di sensibilizzazione, trasformando un elemento iconico del brand in un invito concreto all&#8217;azione.</p>



<h2><strong>Un logo che comunica senza parole</strong></h2>



<p>Il cuore della campagna è una scelta creativa tanto semplice quanto efficace. Sulle lattine il tradizionale logo bianco di Coca-Cola appare <strong>accartocciato</strong>, proprio come dovrebbe essere una lattina dopo essere stata schiacciata prima del riciclo.</p>



<p>Un piccolo cambiamento grafico che riesce a trasmettere immediatamente il messaggio della campagna: comprimere la lattina prima di gettarla negli appositi contenitori facilita il processo di raccolta e riciclo, contribuendo a ridurre il volume dei rifiuti.</p>



<p>Senza ricorrere a lunghi slogan, Coca-Cola utilizza il proprio marchio per ricordare ai consumatori un gesto semplice, ma importante, da inserire nella quotidianità.</p>



<h2><strong>Il marketing al servizio della sostenibilità</strong></h2>



<p>Con <strong>Recycle Me</strong>, Coca-Cola conferma il proprio impegno verso un modello di comunicazione che non si limita alla promozione del prodotto, ma punta anche a sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali.</p>



<p>Come ha spiegato <strong>Laurent Ezekiel</strong>, Chief Marketing Officer di WPP e CEO di Open X, l&#8217;obiettivo della campagna è sfruttare la forza comunicativa del logo Coca-Cola per rendere il riciclo un&#8217;abitudine naturale. L&#8217;idea è quella di trasformare un&#8217;azione spesso trascurata, come schiacciare una lattina prima di riciclarla, in un gesto immediato e spontaneo.</p>



<p>La creatività è stata sviluppata da <strong>WPP Open X</strong>, guidata da <strong>Ogilvy New York</strong>, ed è stata diffusa attraverso affissioni, mezzi digitali e campagne outdoor in diversi Paesi dell&#8217;America Latina, tra cui Argentina, Brasile e Messico.</p>



<h2><strong>Gli obiettivi ambientali di Coca-Cola</strong></h2>



<p>La campagna si inserisce all&#8217;interno di una strategia di sostenibilità più ampia che Coca-Cola porta avanti da diversi anni.</p>



<p>Tra gli obiettivi dichiarati dall&#8217;azienda figurano:</p>



<ul><li>rendere gli imballaggi sempre più riciclabili e progettati secondo i principi dell&#8217;economia circolare;</li><li>raccogliere e riciclare l&#8217;equivalente di una bottiglia o una lattina per ogni confezione immessa sul mercato entro il 2030;</li><li>promuovere una maggiore consapevolezza sul corretto smaltimento degli imballaggi attraverso iniziative di comunicazione rivolte ai consumatori.</li></ul>



<p>Secondo <strong>Islam ElDessouky</strong>, Global Vice President Creative Strategy &amp; Content di Coca-Cola, il marketing può svolgere un ruolo fondamentale nel diffondere comportamenti più responsabili, trasformando la forza di un brand globale in uno strumento capace di influenzare positivamente le abitudini delle persone.</p>



<h2><strong>Un percorso iniziato con World Without Waste</strong></h2>



<p>Recycle Me rappresenta l&#8217;evoluzione di un percorso iniziato nel 2018 con il programma <strong>World Without Waste</strong>, il piano globale attraverso cui Coca-Cola ha definito i propri obiettivi in materia di economia circolare e riduzione dei rifiuti.</p>



<p>Negli ultimi anni il brand ha introdotto diverse innovazioni nel packaging, tra cui:</p>



<ul><li>bottiglie progettate per essere sempre più riciclabili;</li><li>tappi solidali fissati alle bottiglie per facilitarne il recupero;</li><li>soluzioni volte a ridurre l&#8217;utilizzo di materiali vergini e aumentare l&#8217;impiego di plastica riciclata.</li></ul>



<p>Recycle Me si inserisce quindi in una strategia più ampia che combina innovazione, design e comunicazione per promuovere comportamenti sostenibili.</p>



<h2><strong>Quando il branding diventa un messaggio sociale</strong></h2>



<p>Uno degli aspetti più interessanti della campagna è la capacità di utilizzare il <strong>branding</strong> come leva narrativa.</p>



<p>Coca-Cola non introduce un nuovo slogan né realizza uno spot spettacolare: sceglie invece di modificare il proprio logo, uno dei più riconoscibili al mondo, dimostrando come anche un piccolo cambiamento grafico possa trasmettere un messaggio immediato e universale.</p>



<p>È un esempio efficace di <strong>brand communication</strong>, in cui l&#8217;identità visiva dell&#8217;azienda diventa il principale strumento di sensibilizzazione.</p>



<h2><strong>Una campagna che invita all&#8217;azione</strong></h2>



<p>Recycle Me ricorda che la sostenibilità non dipende soltanto dalle grandi aziende, ma anche dai comportamenti quotidiani dei consumatori.</p>



<p>Attraverso un gesto semplice come schiacciare una lattina prima di riciclarla, Coca-Cola invita ciascuno di noi a diventare parte attiva del cambiamento. Una dimostrazione di come il marketing possa andare oltre la promozione commerciale e contribuire a diffondere una cultura della responsabilità ambientale, trasformando un&#8217;azione ordinaria in un messaggio capace di raggiungere milioni di persone.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/recycle-me-la-nuova-campagna-di-coca-cola.html">“RECYCLE ME” la nuova campagna di COCA-COLA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
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