Save the planet si schiera contro il littering: l’impegno per la sostenibilità ripartedalle città e dalle persone. #IOLABUTTOLÌ è la sua campagna di sensibilizzazione sul corretto smaltimento dei piccoli rifiuti.

Secondo un sondaggio lanciato da Save The Planet, solo 3 italiani su 10 conoscono la definizione di littering ma, nonostante questo, 9 intervistati  su 10 identificano l’abbandono dei piccoli rifiuti nell’ambiente come un problema molto grave.

Ad essere più sensibili al littering sono i giovani:

solo nell’1% dei casi rilevati, se hanno una cartaccia tra le mani non la tengono in tasca fino a quando non hanno la possibilità di smaltirla correttamente. Ed inoltre è la fascia 18-24 ad essere la più “green-nazi” pronta ad intervenire per riguardire chi getta rifiuti per terra e viene colto in flagrante.

Ma approfondiamo meglio cosa è il littering e cosa si può fare per contrastarlo.

Littering: cos’è 

Per littering si intende l’atto di gettare o abbandonare piccole quantità di rifiuti urbani senza utilizzare gli appositi contenitori. Il littering è un disagio per tutti e inoltre genera costi elevati.

Un fenomeno che ormai è sempre più in crescita e caratterizza una pessima abitudine che porta a conseguenze di non poco conto. Non solo danni estetici ma degrado, abbassamento della qualità della vita e inquinamento ambientale.

Inoltre in spazi con un littering diffuso diminuisce il senso di sicurezza ed in un Paese come l’Italia, con alto potenziale turistico viene così a diminuire drasticamente l’attrattività. D’altronde chi potrebbe sentirsi realmente attratto da luoghi immersi nel degrado?

Ma cosa si intende per piccolo rifiuto? I mozziconi di sigaretta, i chewing gum, le bottiglie e le lattine, le confezioni di bevande, le mascherine, i pezzi di carta e di vetro, i sacchetti di plastica, gli avanzi di cibo, le confezioni di alimenti e i piccoli imballaggi in genere.

Come contrastare il littering 

Secondo il 54% dei partecipanti al sondaggio di Save The Planet, l’ipotesi migliore sarebbe quella di una scuola di responsabilizzazione e sensibilizzazione per educare i cittadini tramite percorso stabiliti. 

Percorsi educativi che dovrebbero coinvolgere tutte le generazioni e in particolare i fumatori.

Dalle ricerche inoltre emerge che le donne tendono di più a mettere in atto pratiche corrette rispetto agli uomini e che le persone che praticano più littering sono quelle over 50. 

Per contrastare il fenomeno spesso le amministrazioni e i governi statali hanno fatto ricorso all’utilizzo di multe e ammende ma iI limite è che possono essere effettuate solo quando la persona viene colta in flagrante, cosa davvero rara. 

#Iolabuttolì: la campagna 

Ed è così che per contrastare il  littering l’Associazione Save the Planet Onlus, tramite la campagna di sensibilizzazione #iolabuttolì, ha messo  a disposizione la propria infrastruttura digitale per diffondere il primo Manifesto anti-littering, per dire “no” all’abbandono dei piccoli rifiuti.

La call to action si inserisce come atto conclusivo della campagna di sensibilizzazione, con l’obiettivo di “passare dall’opinione all’azione”. L’idea nasce dalla convinzione che anche un piccolo gesto possa fare la differenza, un gesto responsabile e consapevole.

Il Manifesto promosso incita a responsabilizzare ogni parte del processo: il produttore, il consumatore, il decisore, insieme per portare istanze precise.

A supporto di questo metodo circolare vi è una modalità interattiva creata per raggiungere tre differenti target:

  • Il cittadino consapevole, che sottoscrive il manifesto potrà beneficiare della mediazione di Save the Planet che farà arrivare le firme al suo comune di riferimento.
  • L’imprenditore responsabile, che potrà utilizzare tale strumento per sensibilizzare i propri dipendenti, stakeholder ad una corretta gestione dei rifiuti in azienda
  • La pubblica amministrazione attiva, che sarà inserita in una lista virtuosa che verrà pubblicata sui canali di Save the Planet.

Il manifesto è scaricabile e firmabile al seguente link: https://community.savetheplanet.green