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	<title>Andrea Caffarelli, Autore presso È Già Domani</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2020 15:39:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>AR Copy &#038; Paste, l&#8217;app per copiare e incollare la &#8220;realtà&#8221;</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/ar-copy-paste-lapp-per-copiare-e-incollare-la-realta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 15:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AR Copy &#038; Paste è una nuovissima applicazione, che permette grazie alla realtà aumentata di copiare oggetti grazie al cellulare e e trasferirli sul pc</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>realtà aumentata</strong> è una tecnologia che ormai diversi settori stanno sperimentando per migliorare processi di lavoro o per creare nuovi modelli di intrattenimento digitale. Abbiamo appena intravisto le <a href="https://www.egiadomani.it/focus-sulla-realta-l-augmented-reality-e-l-industria-4-0.html">potenzialità della realtà aumentata</a> e certamente nei prossimi anni vedremo creazioni sempre più originali di questa tecnologia. Grandi brand come <a href="https://www.egiadomani.it/i-nuovi-sfondi-per-le-videochiamate-da-ikea-a-tic-tac.html">Ikea</a> o Coca-Cola hanno già utilizzato l’ <strong>AR (augmented Reality)</strong> per migliorare la customer experience delle proprie applicazioni o per fare Storytelling creativi, ma ancora non si è visto un approccio legato all’utilizzo di tale tecnologia per le attività più comuni di tutti i giorni.</p>



<h2>Cos&#8217;è AR Copy &amp; Paste?</h2>



<p>Sta provando a cambiare qualcosa<strong> Cyril Diagne</strong>, ha sviluppato <strong>AR Copy &amp; Paste, </strong>un’ <a href="https://arcopypaste.app/">applicazione</a> che consente di usare la realtà aumentata per copiare ed incollare gli oggetti intorno a noi, andandoli ritagliare per poi inserirli sul proprio programma di lavoro su pc.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">4/10 &#8211; Cut &amp; paste your surroundings to Photoshop<br><br>Code: <a href="https://t.co/cVddH3u3ik">https://t.co/cVddH3u3ik</a><br><br>Book: <a href="https://twitter.com/HOLOmagazine?ref_src=twsrc%5Etfw">@HOLOmagazine</a><br>Garment: SS17 by <a href="https://twitter.com/thekarentopacio?ref_src=twsrc%5Etfw">@thekarentopacio</a> <br>Type: Sainte Colombe by <a href="https://twitter.com/MinetYoann?ref_src=twsrc%5Etfw">@MinetYoann</a> <a href="https://twitter.com/ProductionType?ref_src=twsrc%5Etfw">@ProductionType</a><br>Technical Insights: ↓<a href="https://twitter.com/hashtag/ML?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ML</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/AR?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AR</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/AI?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AI</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/AIUX?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AIUX</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Adobe?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Adobe</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Photoshop?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Photoshop</a> <a href="https://t.co/LkTBe0t0rF">pic.twitter.com/LkTBe0t0rF</a></p>&mdash; Cyril Diagne (@cyrildiagne) <a href="https://twitter.com/cyrildiagne/status/1256916982764646402?ref_src=twsrc%5Etfw">May 3, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Basta inquadrare l’oggetto desiderato con uno <strong>smartphone</strong> e l’applicazione farà un vero e proprio ritaglio digitale, con la possibilità di modificarlo in tempo reale su Photoshop o altre applicazioni grafiche.</p>



<p>Sembra Fantascienza eppure è reale. Una vera e proprio digitalizzazione immediata del mondo intorno a noi, in pochi secondi.</p>



<p>Immaginiamo di avere un prodotto, un vestito, un oggetto appena creato, attraverso <strong>AR copy &amp; paste</strong> è possibile creare un’anteprima da inserire nel proprio e-commerce, accelerando drasticamente i tempi di lavoro. Un intera location può essere “digitalizzata” in breve, con la possibilità di spostare e modellare ogni singolo oggetto, creando di fatto dei piani interattivi degli ambienti intorno a noi.</p>



<p><strong>Potenzialità infinite e un utilizzo semplice ed immediato</strong> che permetterà ai creativi di modellare a proprio piacimento gli elementi a disposizione semplicemente inquadrandoli con il proprio smartphone per fini ludici o lavorativi. Resta da capire chiaramente come avviene il passaggio da un dispositivo all’altro, un processo che richiederà probabilmente una <strong>sincronizzazione attraverso bluetooth o wi-fi </strong>per operare in modo simultaneo. L’applicazione è ancora in fase di testing e verrà rilasciata per ora solo a chi si candiderà per un accesso anticipato alla beta.&nbsp;</p>



<p>Dallo spiraglio della serratura è possibile vedere un futuro incredibile grazie a AR Copy &amp; Paste : riuscirà la realtà aumentata ad entrare pienamente nei piccoli gesti di tutti i giorni?</p>
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		<title>Al via la sperimentazione dell&#8217;App Immuni</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/al-via-la-sperimentazione-dellapp-immuni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 12:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3734</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parte ufficialmente la sperimentazione in 4 regioni Italiane dell'app Immuni, pensata per segnalare in tempo reale se si è entrati in contatto con il virus</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Finalmente <strong>l’app Immuni</strong> è disponibile per il download su Play Store e App Store.&nbsp;</p>



<p>Quali sono le caratteristiche della tanto chiacchierata app di tracciamento italiana?<br><br>Immuni è l&#8217;<strong>app ufficiale </strong>per le notifiche di esposizione del governo italiano sviluppata dal Commissario Straordinario per l&#8217;Emergenza COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero per l&#8217;Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. </p>



<p>L’applicazione è stata  progettata dall’azienda Bending Spoons, per monitorare i possibili contagi da <strong>Covid-19</strong>. Pensata e programmata nel pieno rispetto della protezione dei dati personali dell&#8217;utente e della normativa vigente, incluso il decreto-legge del 30 aprile 2020, n. 28. </p>



<p>Immuni è stata ideata per notificare in tempi brevi un eventuale contatto con una persona contagiata, anche se asintomatica. </p>



<p>Gli utenti possono essere avvisati in tempo reale in modo tale da capire se hanno contratto il virus e procedere quindi ad un eventuale autoisolamento per evitare ulteriori contagi. </p>



<p>Attraverso la segnalazione dell’app inoltre è possibile mettersi subito in contatto con il proprio medico di base per valutare i passi da seguire in totale sicurezza.<br><br></p>



<h2><strong>Ma quali sono le tecnologie che muovono l’app Immuni?</strong></h2>



<p>Il software non traccerà i dati personali dell’utente, ne tantomeno utilizzerà i dispositivi di geolocalizzazione dello smartphone. </p>



<p>Si baserà sulla <strong>“Bluetooth Low energy”</strong>, una tecnologia a basso consumo energetico che può effettivamente tracciare un contatto tra due persone usufruendo delle onde radio a breve distanza. Un metodo sicuro, efficace e che non richiede un grosso dispendio di energia, per segnalare un effettivo contatto. Senza necessità di connessioni internet e senza dover accedere ai dati sensibili degli utenti come nome, cognome, mail o residenza.</p>



<p>L’applicazione per ora funzionerà in via sperimentale in quattro regioni: <strong>Puglia, Marche, Abruzzo e Liguria</strong>. Per funzionare correttamente è necessario avere<strong> iOS 13.5</strong>. su Iphone, mentre  per i dispositivi <strong>Android</strong> è necessario una build aggiornata alle versione 6 del sistema operativo di <strong>Google</strong>.<br></p>



<p>Ecco il sito ufficiale dell’app Immuni: <a href="https://www.immuni.italia.it/">https://www.immuni.italia.it/</a></p>
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		<title>Facebook offre formazione gratuita per lanciare il proprio business online</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/facebook-offre-formazione-gratuita-per-lanciare-il-proprio-business-online.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 11:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook  offre formazione gratuita agli imprenditori per rilanciare o potenziale il loro Business Online, grazie a Facebook Blueprint</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Facebook</strong> è da sempre in prima linea per favorire diverse tipologie di business online, offrendo la possibilità di creare campagne di advertising precise ed efficaci. A marzo infatti <strong>Mark Zuckerberg </strong>ha messo a disposizione <strong>100 milioni di dollari</strong> in contanti e in crediti pubblicitari per finanziare un massimo di 30000 piccole e medie imprese in tutti i paesi in cui opera Facebook.</p>



<p>Considerando l’aumento di acquisti online durante l’emergenza <strong>Covid-19</strong>, l’azienda di Menlo Park ha attivato inoltre, <strong><a href="https://www.facebook.com/business/news/new-courses-to-bring-your-business-online/#">15 nuovi corsi gratuiti</a></strong> sulla sua piattaforma di E-learning<strong> Blueprint</strong>. Un incentivo per tutti coloro che stanno concentrando il proprio business online e una <strong>guida</strong> per tutti i neofiti che si affacciano per la prima volta in questo settore.</p>



<h2>Quali corsi offre Facebook per i Business Online?</h2>



<p>Ma vediamo nello specifico alcuni corsi tra quelli offerti dal social network:</p>



<ul><li><strong>Come selezionare i giusti canali di comunicazione per il tuo business:</strong>&nbsp; Il corso aiuta gli utenti ad identificare il proprio target di riferimento ed i canali da utilizzare per veicolare il proprio messaggio</li></ul>



<ul><li><strong>Mappare il percorso dei consumatori:</strong> Come acquistano gli utenti? Quali opzioni e quali strumenti utilizzano per arrivare all’acquisto? Utilizzano lo smartphone o un pc?                                     Questo corso aiuta a capire come ottimizzare al meglio la propria campagna e su quali dispositivi puntare.</li></ul>



<ul><li><strong>Come pianificare gli obettivi di Marketing</strong>: una cosa che sembra banale, ma non lo è affatto. Quali sono gli obiettivi da raggiungere? In quanto tempo devono essere raggiunti?</li></ul>



<p><strong>Facebook Blueprint</strong> forse non racconterà nulla di nuovo agli esperti del settore, ma sicuramente è ottima risorsa per <strong>studiare meglio alcuni concetti di marketing</strong> o<strong> rivalutare alcune strategie</strong>, con tecnologie in continuo aggiornamento e tantissime opportunità da sviluppare giorno dopo giorno.</p>



<p>Anche questa iniziativa si va ad unire a <a href="https://www.egiadomani.it/facebook-shops-nasce-le-commerce-sui-social-network.html">tutte le altre novità</a> promosse da Facebook negli ultimi mesi per aiutare e potenziare i piccoli business online e i loro proprietari</p>
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		<item>
		<title>Twitch: un nuovo e potente strumento di marketing</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/twitch-da-una-monetina-in-sala-giochi-e-il-marketing.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 12:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twitch è la famosa piattaforma di streaming e gaming online che ha appassionato milioni di utenti in tutto il mondo diventando strumento per il marketing</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbiamo parlato spesso di <strong>Twitch</strong>, ma questa <a href="https://www.twitch.tv/">piattaforma di streaming</a> dedicata i videogame non smette mai di stupire e offre incredibili opportunità.</p>



<p>Qualcuno si stupisce ancora oggi dell’influenza che può avere un “gamer professionista” sul proprio pubblico, ma in realtà chi ha vissuto anche solo in parte gli anni 80-90, dovrebbe ricordarsi perfettamente gli “assembramenti” di piccoli spettatori<strong> sugli storici cabinati delle sale giochi</strong>. </p>



<p>Capitava spesso di vedere il giocatore del venerdì sera infrangere tutti i record di punteggio a “<strong>Metal Slug”</strong>&nbsp; o “<strong>Street of Rage</strong>” ,per citare qualche titolo storico, ed era impossibile non seguire la vicenda. </p>



<p>Gli appassionati di videogame hanno sempre seguito con molto interesse i giocatori che riuscivano ad eccellere in un determinato gioco. E dopo toccava a te essere il protagonista, con il tuo piccolo pubblico al seguito. </p>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" width="1024" height="656" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-1024x656.jpg" alt="" data-id="3626" data-full-url="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-scaled.jpg" data-link="https://www.egiadomani.it/?attachment_id=3626" class="wp-image-3626" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-1024x656.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-300x192.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-768x492.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-1536x984.jpg 1536w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/alexandra-avelar-Q5Z5zB8LZwY-unsplash-2048x1312.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<p>Questo meccanismo semplicemente si è evoluto ai giorni nostri attraverso queste <strong>piattaforme di streaming</strong>. Lo <strong>streamer</strong> di turno, offre la stessa esperienza da sala giochi, solo che il pubblico è molto più vasto e i contenuti possono essere veicolati in varie rubriche. C’è un margine di <strong>scelta enorme</strong>, che rende gli streamer appunto dei <strong>content creator</strong> attraverso i videogame, che diventano uno strumento per raccontare le grandi storie che si celano dietro di essi o semplicemente per generare puro intrattenimento.<br><br>Gli <strong>Esports</strong> del resto, forniscono intrattenimento a tutti gli effetti, con veri e propri palazzetti gremiti per assistere a battaglie competitive. Alcuni generi di videoludici come i Battle Royale ( qualcuno ha detto <strong>Fortinite</strong>), giochi di carte o classici Beat em up ( <strong>street fighter o Tekken </strong>per citarne qualcuno più famoso) si prestano incredibilmente per grandi spettacoli virtuali. </p>



<h2>La community di Twitch</h2>



<p>I <strong>player professionisti</strong> riescono a fare cose incredibili con gli strumenti a loro disposizione, offrendo contenuti di altissimo livello per gli appassionati. Questi ultimi sono un <strong>target incredibilmente proficuo </strong>per Twitch che vede tra le fila della sua community utenti maschi altamente digitalizzati e con un fortissimo potere di spesa. La community di Twitch del resto si regge sulle affiliazioni e sulle visualizzazioni, con gli utenti che spesso fanno donazioni importanti per sostenere i content creator che preferiscono.<br><br>Le <strong><a href="https://www.egiadomani.it/gaming-online-un-mercato-in-continua-espansione.html">opportunità di Business</a></strong> dunque sono elevatissime sia per i gamer che scelgono di intraprendere vere e proprie <strong>carriere professionistiche</strong>, sia per i <strong>grandi brand mondiali</strong>. Se all’inizio le sponsorizzazioni erano legate principalmente agli strumenti di lavoro come tastiere, schermi, cuffie e quant’altro, oggi anche grandi marchi come<strong> Adidas, Nike e Redbull</strong> partecipano attivamente sulla piattaforma.</p>



<p>Il brand <strong>Porsche</strong> ha lanciato proprio su Twitch una campagna per presentare il nuovo modello di auto <strong>99X Electric</strong>, facendola guidare ai fan con un gioco in VR. Attraverso questa campagna Porsche ha dichiarato di aver ottenuto quasi <strong>14 milioni di contatti</strong>, puntando ad un pubblico altamente profilalto e con un grande potere di spesa.<br>Eppure io ricordo che vincendo ai cabinati negli anni 90, la gloria del momento era l’unica ricompensa.<strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>Politica 3.0 &#8211; quando i meme diventano satira</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/politica-3-0-quando-i-meme-diventano-satira.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 13:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Politica e meme sono diventati ultimamente un binomio indissolubile, tanto da arrivare a creare un vero e proprio nuovo fenomeno sul web</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un mondo ideale, Di Battista la smetterebbe di nascondere i suoi sentimenti e si dichiarerebbe apertamente alla dolce Maria Elena. E invece siamo destinati a soffrire, aspettando un nuovo post di <strong><a href="https://www.facebook.com/logocomuneofficial/">Logo Comune</a></strong>. E non fate quelle facce, perché se non avete seguito questa appassionante storia metafisica siete delle persone senza cuore.</p>



<p>“<strong>Meme has changed</strong>” semicit. – i social italiani stanno crescendo, sotto una coltre velata generata da pagine geniali come <strong>Logo Comune, <a href="https://www.facebook.com/Karbopapero/?ref=page_internal">Karbopapero 900</a>, Fotografie segnanti</strong> (che ha integrato adattandosi ai tempi la rubrica “Pandemie Segnanti”) e <strong><a href="https://www.facebook.com/Ozn.De/">Oznerol</a></strong>, dove la realtà incontra la vaporwave, e i politici si sfidano a <strong>Mario kart</strong> e <strong>Call of duty</strong>.</p>



<h2>Politica e meme un nuovo fenomeno del web</h2>



<p>La sfumatura italiana dei <strong>Dank meme</strong>, che ci mostra una realtà tanto bizzarra quanto ironicamente vicina alle vicende politiche/sociali odierne. Messaggi velati che raccontano in maniera sottile e mai volgare le mirabolanti e grottesche avventure politiche dei maggiori esponenti dei partiti italiani. <strong>Si ride di gusto</strong> e in maniera raffinata, soprattutto quando gli <strong>accostamenti alla cultura pop</strong> sono talmente azzeccati che risultano essere credibili.  Del resto questa è la funzione dei meme, imitare o prendere spunto da qualcosa di già esistente per esprimere un concetto, un’idea che si propaghi nella cultura di massa, anche per quanto riguarda la politica.</p>



<p>Chi non si appassionerebbe se <strong>Beppe Grillo</strong> decidesse di lasciare il <strong>Movimento 5 stelle</strong> per sposare una nuovo “movimento” di intrattenimento su <strong>Twitch</strong>, o se <strong>Vittorio Feltri</strong> leggesse <strong>“Il giornale”</strong> che titola in prima pagina: “<strong>Spider-man: eroe o minaccia?”</strong></p>



<p>Questo mondo parallelo vive e inizia a prendere piede <strong>tra le pagine dei social</strong>, costruendo una community che eleva il meme a qualcosa di più di un semplice testo a caratteri cubitali su un’immagine. Riuscire a <strong>destrutturare le mode e i dibattiti politici</strong> mostrandone la vera faccia. <strong>Esasperare un concetto</strong>, o uno slogan elettorale per mostrarne <strong>la vera natura illusoria</strong>.</p>



<p>Qualcuno potrebbe confondere questi meme con le Fake News, ma in realtà si discostano totalmente da quel tipo comunicazione che fa prevalentemente disinformazione su commissione. La rete in realtà ha ampliato quello che<strong> Enrico Ghezzi</strong> ha creato con <strong>Blob</strong>, il celeberrimo programma di Raitre, facendo un collage di suoni e immagini che la televisione propone da 30 anni. </p>



<p>Una piccola rivoluzione che speriamo porti consapevolezza verso un nuovo modo di fare <strong>satira</strong>, attirando anche coloro che hanno poco interesse verso la politica, ma sono intrigati dalle contaminazioni vaporwave-pop dettate dalla fantasia dei creativi.</p>
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		<item>
		<title>Google Classroom: la didattica ai tempi del Covid-19</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-classroom-la-didattica-ai-tempi-del-covid-19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 11:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3553</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google Classroom è la nuova piattaforma di Google che  permette di condividere in maniera rapida e sicura contenuti nelle classi virtuali</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La pandemia da <strong>Covid-19</strong> ha cambiato le nostre vite, sconvolgendo ritmi lavorativi e rapporti sociali. Cambiamenti che hanno portato all’inevitabile chiusura delle scuole, arrecando non pochi disagi sia agli studenti che agli insegnanti.                                                                                                              La <strong>didattica </strong>quindi si è spostata nelle case, con tablet, pc e smartphone a fare da fulcro. Ciò che era solo una lontana ipotesi , è diventato fondamentale durante l’emergenza.                                                      In questo quadro complesso, Google non è rimasta a guardare.<br>Il colosso di Mountain View ha immediatamente agevolato la fruizione Google Classroom, una suite di <strong>programmi e servizi, pensata proprio per agevolare insegnanti e studenti.</strong></p>



<h2><strong>Che cos’è Google Classroom?</strong></h2>



<p><strong>Google Classroom</strong> è una piattaforma che permette di condividere in maniera rapida e sicura contenuti, esercizi, test e questionari in appositi spazi creati dai docenti. </p>



<p>All’interno delle <strong>“Stanze”</strong> create, è possibile creare un ambiente privato tra insegnanti e studenti, <strong>ricreando in forma digitale le mura di un’aula scolastica</strong>. La suite chiaramente è stata la più utilizzata durante la pandemia, per la facilità di utilizzo e l’integrazione con tutti gli altri strumenti <strong>Google</strong>, come <strong>Drive, Gmail</strong> e quant’altro. E’ possibile infatti accedere alla piattaforma da diversi dispositivi, sincronizzando il proprio account. </p>



<p>Attraverso come notifiche è possibile verificare <strong>scadenze sui compiti assegnati, ricevere voti </strong>e aggiornamenti su eventuali nuovi contenuti inseriti.<strong> </strong>Immancabile chiaramente la possibilità di effettuare <strong>video-Lezioni</strong>.</p>



<h2>Google Classroom non nasce certo oggi.</h2>



<p>Il progetto è stato lanciato il <strong>6 maggio 2014</strong> per una cerchia ristretta di utenti registrati al programma “<strong>G Suite for education</strong>”. In una prima fase infatti l’applicazione poteva essere utilizzata solo se registrati al servizio <strong>G suite</strong> a pagamento. </p>



<p>Tre anni dopo il servizio è diventato gratuito a tutti i possessori di un account <strong>Google</strong>, dando di fatto la possibilità a tutti di accedere al servizio. Nel 2018 la suite subì un importante aggiornamento che modificò l’interfaccia e permise agli studenti e ai docenti di valutare le nuove funzionalità. </p>



<p>Ad oggi Google Classroom permette una perfetta sincronizzazione con le app dell’ecosistema <strong>Google</strong>, offrendo una piena compatibilità con Google Drive per l’archiviazione di file, con <strong>Gmail</strong> per le comunicazioni rapide e con <strong>Calendar</strong> per sincronizzare impegni e scadenze. Di fondamentale importanza ovviamente la possibilità di creare file con <strong>Google Docs</strong> e la chat istantanea di <strong>Hangout</strong>.</p>



<p>Il servizio offre una <strong>piena trasparenza</strong> per tutti gli utenti coinvolti: gli insegnanti possono gestire varie classi, impostando regole, contenuti e scadenze, mentre gli studenti hanno a disposizione tantissimi programmi per completare i loro assegni giornalieri. Anche <strong>i genitori possono controllare lo stato di avanzamento della didattica</strong>, con apposite panoramiche che gli insegnanti condividono tramite mail. </p>



<h2>Il sistema di valutazione</h2>



<p>Una funzione molto interessante della Suite, è sicuramente quella relativa al <strong>feedback di valutazione sugli elaborati</strong>. Ci sono diverse modalità di assegnazione dei voti, oltre alla possibilità di seguire passo passo gli studenti inserendo note e correzioni in tempo reale, permettendo agli studenti di capire gli errori, una volta completate i propri compiti.</p>



<h2>Ma quali sono le problematiche?</h2>



<p>Sebbene le possibilità che offre Google Classroom siano importanti e necessarie, sono sempre da analizzare le <strong>problematiche relative alla privacy e alla sicurezza dei dati</strong>. La piattaforma ha accesso ai <strong>dati sensibili di ragazzi minorenni</strong> e sebbene Google ha sempre messo al primo posto la sicurezza di questi dati, restano inevitabilmente dei dubbi sulla gestione e l’archiviazione degli stessi. Un altro tema molto importante è quello legato all’<strong>accessibilità.</strong> La didattica a distanza deve essere consentita a tutti e non solo a chi ha la possibilità di connessioni veloci, o di strumenti avanzati</p>



<p><strong>Google Classroom</strong> ad ogni modo, si è rivelato uno strumento indispensabile per la didattica, offrendo trasparenza, facilità di utilizzo e affidabilità e non abbiamo dubbi che la piattaforma sarà utilizzata anche quando l’emergenza da <strong>Covid-19</strong> sarà terminata.</p>
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		<title>Come cambia la pubblicità ai tempi del Coronavirus?</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/come-cambia-la-pubblicita-ai-tempi-del-coronavirus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 10:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3516</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante l'emergenza coronavirus anche la pubblicità si è dovuta adattare e ha dovuto cambiare approccio e linguaggio comunicativo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I dati del WFA (World Federation of Advertiser) indicano che l’<strong>80% delle multinazionali ha stoppato le campagne previste per la seconda parte del 2020</strong>, adattando la nuova comunicazione e la pubblicità alla situazione legata alla pandemia globale del Coronavirus.&nbsp; </p>



<p>La pubblicità non perde quindi la sua importanza e la sua forza comunicativa, ma chiaramente i <strong>grandi brand devono adattarsi al momento</strong> e studiare quali saranno le <strong>richieste Post Covid-19.</strong> </p>



<p>I settori lavorativi legati alla ristorazione, al turismo, alla cultura e ai trasporti hanno subito danni difficilmente quantificabili e molte aziende avranno la necessità di <strong>ripartire comunicando al meglio il proprio prodotto</strong> per avviare una ricrescita.</p>



<h2>I dati sulla pubblicità</h2>



<p><em>Second i dati di Warc </em>le entrate pubblicitarie hanno avuto un netto calo rispetto a dicembre 2019, con le aziende pronte a ripartire con gli investimenti solo tra 5-6 mesi. I dati indicando <strong>tagli di budget del 30-40% .</strong><br>Ci sono ad ogni modo diversi parametri da considerare legati anche ai messaggi da comunicare ai consumatori. Pur volendo ripartire quando le acque si saranno calmate, difficilmente si potranno veicolare dei messaggi pensati nel periodo precedente al<strong> Covid-19.</strong><br><br>Alcune aziende invece possono considerare di riutilizzare il budget congelato, in un futuro prossimo modificando però i canali di trasmissione. Basti pensare che <strong>l’outdoor advertising</strong> secondo uno studio condotto dal <strong>Financial Times</strong>, sarà il mezzo di comunicazione a subire il danno maggiore. Ed infatti <strong>Clear Channel, </strong>una delle compagnie di pubblicità OOH più famose ed importanti a livello internazionale, <strong>ha perso il 75% del prezzo delle sue azioni in borsa in un solo mese.</strong></p>



<p>Non è da escludere come worst case scenario, la <strong>recessione delle attività pubblicitarie nel 2020</strong>. Le attività pubblicitarie dei brand sono strettamente correlate al PIL di una nazione e considerando i danni economici che comporterà la pandemia, il rischio è alto.</p>



<h2><strong>Ma come organizzare al meglio la ripartenza della pubblicità post Coronavirus?</strong></h2>



<p><br>I dati statistici indicano, in modo incoraggiante, che i maggiori brand internazionali stanno rimodulando la propria comunicazione a prescindere dal budget che sarà investito nella pubblicità.<br>Sarà importante capire il target di riferimento, con la <strong>generazione Z</strong> che interagisce principalmente con piattaforme come<strong> Youtube e Tik Tok</strong>, o i <strong>millennials</strong> che usufruiscono principalmente di contenuti in streaming.<br>Sta di fatto che prima o poi, l’economia globale subirà un forte rimbalzo, che farà ripartire tutti i settori a grande velocità e le aziende dovranno essere pronte a mettersi in gioco per rispondere alla grande domanda che verrà fuori. Certo, dipenderà da nazione a nazione, ma sicuramente la soluzione per una ripartenza costruttiva è studiare il mercato per avere pronte soluzioni da lanciare nel momento giusto.</p>
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		<title>Food Delivery: la nuova frontiera della ristorazione</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/food-delivery-la-nuova-frontiera-della-ristorazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 12:53:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3505</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Food Delivery è diventato un servizio indispensabile per tutte le realtà appartenenti alla ristorazione, attivarlo però non è così facile come sembra</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cambia il mondo. Cambiano le regole.<br>Il mondo del lavoro è stato colpito da un’onda che ha travolto tutti i settori: qualcuno ha scoperto le potenzialità dello <a href="https://www.egiadomani.it/smart-working-la-nuova-modalita-di-lavoro-di-domani.html">smart working</a>, altri invece hanno dovuto <strong>rimodellare completamente il proprio business.</strong></p>



<p>Il settore della ristorazione è quello probabilmente maggiormente colpito, sotto tutti i punti di vista. Il turismo di massa si è completamente fermato, e le nuove norme igienico sanitarie imposte dai governi limitano l’affluenza dei clienti, già spaventati dal rischio di nuovo contagi.<br></p>



<h2>Come si adatta dunque il mondo della ristorazione?</h2>



<p>I servizi di <strong>Take away</strong> e<strong> Food delivery</strong> rappresentano ormai l’unica possibilità di restare in attività. </p>



<p>Chi era già attrezzato ma non aveva nel suo core business questa pratica, ha modificato in fretta la propria struttura, mentre chi non effettuava consegne a domicilio ha dovuto adattarsi  alle esigenze dei consumatori e del mercato.<br></p>



<h2>La sicurezza di tutti resta l’obiettivo principale.</h2>



<p>I grandi player del mercato hanno già avviato le <strong>“contactless delivery”</strong> per garantire le distanze e l’incolumità di corrieri e clienti.</p>



<p>Non tutte le aziende offrivano questo servizio, o erano dotate di un sito dove raccogliere ordinazioni, per cui le operazioni si sono rivelate più complicate del previsto. </p>



<p>Aziende come <a href="https://www.justeat.it/">Just eat</a> e <a href="https://deliveroo.it/it/">Deliveroo</a> si sono subito attrezzate per offrire agli addetti ai lavori gli <strong>strumenti necessari</strong> per raccogliere in tempi brevi le prenotazioni, con la possibilità di incassare pagamenti giornalieri. </p>



<p>Nonostante le restrizioni in alcune regioni, le attività sono ripartite con successo ed anche i professionisti della <strong>ristorazione di altissimo livello</strong>, hanno scelto questo tipo di soluzioni per la propria attività. </p>



<p>Lo chef <strong>Eugenio Boer</strong>, fondatore del ristorante “Bu:r” ha creato degli appositi <strong>box gourmet</strong> per le consegne a domicilio, adattando al meglio l’offerta del proprio locale. Chiaramente non tutte le pietanze possono essere trasportate per cui un adattamento dei menu è sicuramente necessario per garantire qualità e gusto.</p>



<h2>Tutti possono “permettersi” i servizi di  food delivery?</h2>



<p>Purtroppo no.<br>Molto operatori hanno potuto rivolgersi senza problemi ad app come Deliveroo, Glovo, Just Eat e Uber Eats, ma purtroppo <strong>non tutte le zone d’Italia sono coperte dal servizio di consegna. </strong>Oltretutto i piccoli imprenditori spesso non possono permettersi di pagare i costi associati alle percentuali richieste da queste aziende.<br>Le alternative di certo non mancano, con diverse applicazioni che permettono agli addetti ai lavori di <strong>creare la propria app personalizzata</strong> per organizzare le consegne, o piattaforme che consentono di creare un menu digitale da condividere sui social.</p>



<p>Ciò che sappiamo con certezza è che non si può restare disconnessi. </p>



<p>Ogni attività, oggi più che mai, ha la necessità di comunicare online attraverso degli strumenti digitali per non esser tagliata fuori da ogni tipologia di business.</p>
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		<title>Twitter si unisce alla lotta alle Fake News</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/twitter-si-unisce-alla-lotta-alle-fake-news.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 11:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3497</guid>

					<description><![CDATA[<p>Twitter si unisce alla lotta contro le Fake News, già intrapresa da instaram,Facebook e Google,per rimuovere notizie e fonti inattendibili dalla piattaforma</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continua la tenace <strong>lotta alle Fake News</strong>, vero e proprio <strong>fenomeno digitale</strong> degli ultimi 10 anni, che dopo diversi scandali, ha catalizzato l’attenzione delle grandi piattaforme di condivisione di contenuti compresa Twitter.</p>



<p>Nell’epoca in cui le notizie corrono e le fonti non sempre sono attendibili, il <a href="https://www.egiadomani.it/coronavirus-il-fact-checking-delle-informazioni-su-whatsapp.html">fact-checking</a> delle informazioni che circolano in rete è diventata un’esigenza vitale.  </p>



<p>Questo processo ci aiuta a <strong>capire cosa succede realmente nel mondo</strong>. Specialmente al tempo della pandemia da Covid-19 veicolare news e dati non verificati diventa un <strong>pericolo per la salute</strong> di tutti.</p>



<h2>Twitter segnala le Fake News</h2>



<p>E così, dopo Facebook, anche Twitter si attrezzerà per contrastare la diffusione di Fake News sul coronavirus che affliggono la piattaforma. </p>



<p>I massimi dirigenti della piattaforma hanno annunciato che saranno applicati dei <strong>filtri</strong> atti a contrassegnare i tweet che condividono false informazioni circa il virus.</p>



<p>Questa misura sarà applicata non solo <strong>testi e link</strong>, ma anche su <strong>immagini e video</strong> che mostreranno <strong>contenuti senza fondamento scientifico</strong>, che mirano a confondere e a trarre in inganno gli utenti.<br><br>Il dirigente Yoel Roth ha chiarito che <strong>non sarà fatta alcuna distinzione tra profili</strong>. Anche le massime cariche dello stato saranno sotto la lente di ingrandimento, se comunicheranno o condivideranno informazioni non verificate o poco attendibili. </p>



<p>Salta all’occhio chiaramente un velato riferimento al presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong> che utilizza Twitter come principale mezzo per informare gli elettori e i cittadini. Il presidente americano proprio recentemente, ha generato molte polemiche a causa di consigli maldestri e pericolosi ai medici per combattere il virus, come l’utilizzo della candeggina.<br><br>I vertici di Twitter hanno sottolineato che il sistema che monitorerà i tweet sarà proattivo e nel caso in cui i contenuti risultino estremamente pericolosi, sarà effettuata una<strong> rimozione immediata.<br></strong></p>



<p>Tanti cambiamenti sono in atto per la piattaforma di microblogging, non solo sul fronte della sicurezza. </p>



<p><strong>Fleets</strong> infatti, è il progetto più interessante in fase di sviluppo e sperimentazione che in sostanza permetterà anche a Twitter di avere le sue “storie” in cui infilare un po di tutto dalle gif alle foto. E il tutto sarà online per 24 ore. Vi ricorda qualcosa?<br></p>



<p>Presto sicuramente ne sapremo di più.<br><br></p>
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		<title>Listening Together: la nuova iniziativa di Spotify</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/listening-together-la-nuova-iniziativa-di-spotify.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Caffarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 16:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3440</guid>

					<description><![CDATA[<p>Listening Together è la nuova iniziativa di Spotify che permette di scoprire dove e quando utenti diversi stanno ascoltando un brano nello stesso momento.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo gli esperti di <strong>Spotify</strong>, il colosso della musica in streaming, in ogni parte del mondo ogni secondo, migliaia di ascoltatori iniziano a riprodurre in contemporanea lo stesso brano. Da questa intuizione nasce <strong>Listening Together</strong>.</p>



<p>La musica ci salverà. Se non è un&#8217;affermazione è sicuramente una speranza. Una piacevole speranza, che può <strong>unire le persone</strong> ai tempi dei distanziamenti sociali e delle protezioni individuali.</p>



<p>Se adesso ci è concessa un minimo di libertà dopo le restrizioni necessarie di Marzo e Aprile, è pur vero che in qualsiasi fase ci dovessimo trovare, la musica sarà una <strong>lieta compagna</strong>, pronta ad accompagnarci sempre e comunque.</p>



<p>Ed è quello che Kyle Mcdonald aveva pensato nel 2014 chiedendosi: “Esiste, sulla Terra, un altro individuo in ascolto della stessa canzone?”.&nbsp;</p>



<h2>Scopri Listening Together su Spotify</h2>



<p>Il team di Spotify si è posto oggi la stessa domanda. Raccogliendo l’idea di Mcdonald ha proposto nella principale piattaforma di streaming musicale <strong>la funzione “Listening Together”</strong>.</p>



<p>Questa funzione permette di scoprire <strong>dove e quando </strong>più utenti diversi stanno ascoltando un brano nello stesso momento. </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-1-1024x563.png" alt="" class="wp-image-3448" width="803" height="441" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-1-1024x563.png 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-1-300x165.png 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-1-768x422.png 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-1.png 1479w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-2-1024x563.png" alt="" data-id="3445" data-full-url="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2020/05/Listening-Together-Spotify-2.png" data-link="https://www.egiadomani.it/listening-together-la-nuova-iniziativa-di-spotify.html/listening-together-spotify-2-2" class="wp-image-3445"/></figure></li></ul></figure>



<p>Seguendo <strong><a href="https://listeningtogether.atspotify.com/it">questo link</a></strong> è possibile notare come <strong>le distanze possono essere accorciate</strong> da una canzone ascoltata in compagnia, un modo per scoprire che<strong> certi generi sono davvero universali</strong> e riescono ad unire sotto un unico pensiero migliaia di persone. </p>



<p>Un <strong>mappamondo digitale</strong> guiderà gli utenti tra diversi luoghi del mondo per lasciarli osservare la forza collettiva della musica. </p>



<p>Spotify infatti ha sottolineato analizzando i dati, che oltre <strong>30.000 persone</strong> ascoltano contemporaneamente lo stesso brano in diverse parti del globo. </p>



<p>Questa iniziativa si va ad unire ad un&#8217;altra promossa qualche tempo fa, che ha visto sbarcare sull&#8217;app i primi capitoli di una delle saghe più famose del mondo, quella di <a href="https://www.egiadomani.it/harry-potter-sbarca-su-spotify-con-il-primo-libro-della-saga.html">Harry Potter</a>.</p>



<p>Listening Togheter dunque è il nome della campagna lanciata da Spotify, che ha lanciato una <a href="https://open.spotify.com/playlist/37i9dQZF1DX0K6mTENZugS?si=gKKpe8wJTfmMzRzrgvjo-w">playlist</a> con il medesimo nome, in collaborazione con artisti del calibro di Rihanna, Dualipa, Childish Gambino e Alicia Keys.</p>



<p>La musica ci salverà? Non lo sappiamo con certezza ma certamente ci farà sentire più vicini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/listening-together-la-nuova-iniziativa-di-spotify.html">Listening Together: la nuova iniziativa di Spotify</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
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