Ciò che vedi, puoi comprarlo. Un’idea semplice che fino a poco tempo fa sembrava difficile da realizzare. Da qualche anno però, il processo di acquisto sembra essere diventato sempre più facile ed immediato grazie anche alla rapida evoluzione dei social in tal senso. Ad aggiungersi alla lista c’è anche YouTube, che pare essere in procinto di aprirsi all’e-commerce. 

Come funziona?

Se siete assidui frequentatori di YouTube, vi sarà capitato di notare nelle descrizioni dei video dei link di riferimento ad Amazon, ad esempio, utilizzati dai canali per generare entrate aggiuntive oltre quelle tratte dagli annunci. Da parte sua, YouTube si è finora limitato a trarre la maggior parte dei suoi guadagni da questi ultimi, ma in futuro potrebbe cambiare qualcosa.

YouTube e l’e-commerce

Secondo Bloomberg, YouTube ha recentemente iniziato a chiedere ad alcuni dei suoi creatori di taggare i prodotti presentati nei loro video. Secondo quanto riferito, la società prevede di collegare tali articoli agli strumenti di acquisto e di analisi offerti da Google, che a sua volta avrebbe l’obiettivo di trasformare YouTube in una destinazione per lo shopping, un luogo in cui poter acquistare tutto ciò che si vede.

Arriva da un portavoce della piattaforma di Big G la conferma dell’effettivo test di alcune funzionalità e-commerce, rivelando solamente che i creatori avranno il controllo sui prodotti visualizzati sui loro canali. Questa mossa sembrerebbe abbastanza logica per YouTube, basti pensare ai video di unboxing, di recensioni o altri presenti sulla piattaforma che potrebbero così facilmente tradursi in un’opportunità di acquisto e, quindi, di entrate.

Google, al passo con Facebook

Da un certo punto di vista, alla base della scelta di Google c’è sicuramente la spinta di Facebook a trasformare le proprie piattaforme in una vera e propria vetrina commerciale, processo avviato grazie ai Facebook Shops.

Se Facebook continuerà su questa via, sarà un colosso quasi impossibile da sconfiggere. Se, invece, Google riuscirà a stare al passo, potrà porsi come competitor e combattere con Facebook ad armi pari.

Alla fine del 2019, YouTube aveva già testato un’integrazione con Shopify, multinazionale dell’e-commerce canadese. Entro la fine di quest’anno, se i test andranno bene, sicuramente avrà un quadro più lucido e potrà consolidare il suo e-commerce con tutti i creators della piattaforma.