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	<title>SEO | ègiàdomani</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 15:40:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>SEO e branding: perché essere trovati non basta se non si viene ricordati</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/seo-e-branding-perche-essere-trovati-non-basta-se-non-si-viene-ricordati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia De Martinis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2024 15:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere tra i primi risultati di Google è l&#8217;obiettivo di qualsiasi strategia SEO. Tuttavia, ottenere traffico organico non garantisce automaticamente il successo di un&#8217;azienda. Se gli utenti visitano un sito, lo abbandonano dopo pochi secondi e non ricordano il nome del brand, tutta quella visibilità rischia di trasformarsi in un&#8217;occasione mancata. Oggi, infatti, la vera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Essere tra i primi risultati di Google è l&#8217;obiettivo di qualsiasi strategia SEO. Tuttavia, ottenere traffico organico non garantisce automaticamente il successo di un&#8217;azienda. Se gli utenti visitano un sito, lo abbandonano dopo pochi secondi e non ricordano il nome del brand, tutta quella visibilità rischia di trasformarsi in un&#8217;occasione mancata.</p>



<p>Oggi, infatti, la vera sfida del marketing digitale non è soltanto <strong>farsi trovare</strong>, ma <strong>farsi ricordare</strong>. È qui che SEO e branding si incontrano: due discipline spesso considerate separate, ma che in realtà lavorano insieme per costruire una presenza online solida, credibile e duratura.</p>



<h2><strong>SEO e branding: due strategie complementari</strong></h2>



<p>La <strong>SEO (Search Engine Optimization)</strong> ha l&#8217;obiettivo di migliorare il posizionamento di un sito web nei motori di ricerca, aumentando la visibilità per determinate parole chiave. Attraverso contenuti ottimizzati, una buona struttura del sito e una strategia tecnica efficace, è possibile intercettare gli utenti proprio nel momento in cui cercano informazioni, prodotti o servizi.</p>



<p>Il <strong>branding</strong>, invece, riguarda la costruzione dell&#8217;identità di un marchio. Comprende tutto ciò che rende un&#8217;azienda riconoscibile: il nome, il logo, il Tone of Voice, i valori, l&#8217;esperienza offerta ai clienti e la reputazione costruita nel tempo.</p>



<p>Se la SEO porta le persone sul sito, il branding crea un ricordo positivo che le spinge a tornare e a scegliere quel marchio anche in futuro.</p>



<h2><strong>Essere primi su Google non significa essere la prima scelta</strong></h2>



<p>Molte aziende investono tempo e risorse per conquistare le prime posizioni nei risultati di ricerca, ma trascurano un aspetto fondamentale: la percezione del brand.</p>



<p>Pensiamo a un utente che cerca &#8220;software gestionale per PMI&#8221;. Tra i primi risultati trova diversi siti con contenuti simili. Quale sceglierà?</p>



<p>Molto spesso la decisione non dipende solo dal posizionamento, ma dalla fiducia che il marchio riesce a trasmettere. Un brand conosciuto, con una comunicazione coerente e una reputazione consolidata, avrà maggiori probabilità di ottenere il clic rispetto a un&#8217;azienda poco riconoscibile, anche se entrambe occupano posizioni simili nella SERP.</p>



<h2><strong>La SEO porta traffico, il branding costruisce fiducia</strong></h2>



<p>Il traffico organico rappresenta solo l&#8217;inizio del percorso.</p>



<p>Una volta arrivato sul sito, l&#8217;utente valuta inconsciamente diversi elementi:</p>



<ul><li>il design e la facilità di navigazione;</li><li>la qualità dei contenuti;</li><li>il linguaggio utilizzato;</li><li>la professionalità percepita;</li><li>le recensioni e le testimonianze;</li><li>la coerenza dell&#8217;identità visiva.</li></ul>



<p>Sono proprio questi aspetti a determinare la fiducia verso il brand e a influenzare la decisione finale.</p>



<p>Se il sito offre un&#8217;esperienza positiva, l&#8217;utente ricorderà il marchio e sarà più propenso a tornare, anche digitando direttamente il nome dell&#8217;azienda nelle ricerche successive.</p>



<h2><strong>L&#8217;importanza della Brand Awareness</strong></h2>



<p>Uno degli obiettivi principali del branding è aumentare la <strong>Brand Awareness</strong>, ovvero il livello di riconoscibilità del marchio.</p>



<p>Quando un brand diventa familiare, le persone iniziano a cercarlo direttamente su Google, a consigliarlo ad altri utenti e a riconoscerlo tra decine di risultati di ricerca.</p>



<p>Queste ricerche dirette rappresentano un segnale molto importante perché indicano che il pubblico non sta più cercando genericamente un prodotto o un servizio, ma proprio quell&#8217;azienda.</p>



<p>È il passaggio dalla semplice visibilità alla preferenza.</p>



<h2><strong>I contenuti fanno da ponte tra SEO e branding</strong></h2>



<p>Il content marketing rappresenta uno degli strumenti più efficaci per unire SEO e branding.</p>



<p>Un articolo ottimizzato per i motori di ricerca può intercettare nuovi utenti, ma se offre informazioni realmente utili, approfondimenti originali e uno stile riconoscibile, contribuisce anche a rafforzare l&#8217;identità del marchio.</p>



<p>Ogni contenuto dovrebbe quindi rispondere a due domande:</p>



<ul><li>È utile per posizionarsi su Google?</li><li>È coerente con la personalità e i valori del brand?</li></ul>



<p>Solo quando entrambe le risposte sono positive il contenuto riesce a generare valore nel lungo periodo.</p>



<h2><strong>L&#8217;esperienza dell&#8217;utente conta quanto il posizionamento</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni Google ha dato sempre più importanza alla qualità dell&#8217;esperienza offerta agli utenti.</p>



<p>Velocità del sito, navigazione intuitiva, contenuti affidabili e pagine ottimizzate incidono non solo sul posizionamento, ma anche sulla percezione del brand.</p>



<p>Un sito lento, disordinato o difficile da consultare rischia di compromettere la credibilità dell&#8217;azienda, anche se compare tra i primi risultati di ricerca.</p>



<p>Per questo motivo la SEO moderna non può più limitarsi agli aspetti tecnici: deve lavorare insieme alla comunicazione, al design e alla user experience.</p>



<h2><strong>Come integrare SEO e branding in una strategia efficace</strong></h2>



<p>Per ottenere risultati concreti è importante sviluppare una strategia che unisca visibilità e riconoscibilità.</p>



<p>Alcune buone pratiche includono:</p>



<ul><li>creare contenuti originali e di valore;</li><li>utilizzare un Tone of Voice coerente su tutti i canali;</li><li>curare l&#8217;identità visiva del sito e dei social media;</li><li>rafforzare la reputazione online attraverso recensioni e testimonianze;</li><li>ottimizzare ogni pagina non solo per Google, ma anche per le persone.</li></ul>



<p>L&#8217;obiettivo non è semplicemente aumentare il numero di visite, ma costruire una relazione duratura con gli utenti.</p>



<p>Nel marketing digitale, comparire nei risultati di ricerca è solo il primo passo. La vera differenza la fa la capacità di lasciare un ricordo nella mente delle persone.</p>



<p>La SEO consente di essere trovati nel momento giusto, mentre il branding trasforma quella visita in fiducia, riconoscibilità e preferenza. È questa combinazione che permette a un&#8217;azienda di distinguersi in un mercato sempre più competitivo.</p>



<p>Investire esclusivamente nel posizionamento significa rischiare di ottenere traffico senza costruire valore. Integrare SEO e branding, invece, significa creare una presenza online capace non solo di attirare utenti, ma anche di conquistarli e fidelizzarli nel tempo.</p>
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		<title>Google Search Essential: le linee guida per SEO e SEM</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-search-essential-le-linee-guida-per-seo-e-sem.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ambruoso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 14:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come anticipato in precedenza durante i precedenti aggiornamenti, le linee guida di Google Webmaster sono state sostituite con una versione &#8220;semplificata&#8221;, che prende il nome di Google Search Essential. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché risulta essenziale seguirle per portare avanti una corretta strategia di posizionamento SEO. Che cosa sono le Google Search [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come anticipato in precedenza durante i precedenti aggiornamenti, le linee guida di Google Webmaster sono state sostituite con una versione &#8220;semplificata&#8221;, che prende il nome di <em>Google Search Essential</em>. Scopriamo insieme di cosa si tratta e perché risulta essenziale seguirle per portare avanti una corretta strategia di posizionamento SEO.</p>



<h2>Che cosa sono le Google Search Essential.</h2>



<p>Il motore di ricerca da sempre ha rilasciato dei consigli, ad uso e consumo di webmaster e SEO expert per aiutarli ad ottimizzare i contenuti e per dare loro indicazioni sulle azioni da compiere e su quelle assolutamente da evitare per non essere penalizzati.</p>



<p>Questi suggerimenti, rivisti dal Search Quality Team di Google in un <a href="https://developers.google.com/search/docs/essentials">articolo pubblicato sul loro blog ufficiale,</a> riescono ad entrare più nello specifico utilizzando anche esempi pratici e si suddividono in 3 Macro Aree:</p>



<ul><li><strong>Requisiti tecnici</strong>.</li><li><strong>Norme sullo SPAM</strong></li><li><strong>Best practice </strong></li></ul>



<h2>Requisiti tecnici Google</h2>



<p>Con questo nome andiamo a definire tutte le azioni, anche quelle minime, indispensabili per permettere a Google di mostrare una pagina web, generalmente gli esperti le compiono tutte in automatico nel momento in cui iniziano a gestire un sito.</p>



<p>Nello specifico bisogna accertarsi che vengano rispettati come requisiti minimi:</p>



<p>Googlebot non  bloccato.</p>



<p>Google riceve un codice di stato HTTP&nbsp;<code>200 (success)</code>.</p>



<p>Google riesce a rilevare contenuti indicizzabili.</p>



<h2>Norme sullo spam</h2>



<p>Raggruppano tutti i comportamenti che possono condurre al declino del ranking di una pagina web o alla totale rimozione della stessa e sono strutturate con lo scopo di garantire agli utenti la migliore esperienza di navigazione possibile</p>



<p>Le politiche dello Spam del Google includono quanto segue:</p>



<p><a href="https://developers.google.com/search/docs/essentials/spam-policies#cloaking">-Cloaking</a><br>-Doorway<br>-Contenuti compromessi<br>-Testi e Link nascosti<br>-Parole chiave ripetute eccessivamente<br>-Link spam<br>-Traffico generato automaticamente<br>-Malware e comportamenti dannosi<br>-Funzionalità fuorvianti<br>-Contenuti duplicati da altri siti<br>-Reindirizzamenti fraudolenti<br>-Contenuto Spam generato automaticamente <br>-Pagine affiliate casualmente<br>-Spam generato dagli utenti<br>-Richieste di rimozione del copyright<br>-Rimozioni di molestie online<br>-Truffa e frode</p>



<h2>Best Practice</h2>



<p>Sono diverse le attività principali che possiamo definire con il nome di Best Practice, che dobbiamo portare avanti per realizzare di contenuti Google Approved.</p>



<p>Tra le più conosciute figurano sicuramente la creazione di contenuti affidabili e pensati appositamente per soddisfare le esigenze dell&#8217;utente, utilizzare keyword e tag correttamente, permettere a Google di effettuare tutte le scansioni del caso sui link e seguire le best practice in relazione a vide e immagini.</p>



<p></p>



<p>Anche se alcuni di questi consigli possono sembrare banali per i più esperti, rimanere sempre aggiornati sulle ultime disposizioni emesse da Google, come in questo caso con le Google Search Essential è indispensabile per riuscire ad ottenere risultati ottimali.</p>
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		<title>Google annuncia nuovi aggiornamenti di ricerca per offrire contenuti più profondi</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-annuncia-nuovi-aggiornamenti-di-ricerca-per-offrire-contenuti-piu-profondi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Michilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 22:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alba di una nuova SEO: Google annuncia nuovi aggiornamenti di ricerca per offrire contenuti più profondi e fatti per le persone, dalle persone. Non per le keywords.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>L’alba di una nuova SEO: Google annuncia nuovi aggiornamenti di ricerca per offrire contenuti più profondi e fatti per le persone, dalle persone. Non per le keywords.&nbsp;</em></p>



<p>Attenzione. <strong>L’acchiappaclic non è più di moda</strong>. Avvalersi di SEO facendo leva solo sulle keywords, quindi parole chiave, senza offrire al contempo contenuti di valore, sarà visto sempre peggio. E non solo eticamente.&nbsp;</p>



<h2><strong>I nuovi aggiornamenti di Google</strong></h2>



<p><strong>Google</strong> ha annunciato alcuni<strong> aggiornamenti chiave ai suoi algoritmi di ricerca</strong> che cercheranno di <strong>evidenziare risultati più preziosi</strong>, creati dalle persone, per le persone, rispetto alle pagine web che sono state progettate esclusivamente pensando al<strong> ranking SERP</strong>, ovvero posizionamento ottenuto nella pagina dei risultati di ricerca. Questa è la definizione semplice e immediata di un concetto che, in realtà, nasconde una serie di implicazioni infinite che fanno da sfondo a un ramo decisivo del web marketing: quello della <strong>SEO</strong>.</p>



<h2><strong>Una nuova SEO?&nbsp;</strong></h2>



<p>Una nuova SEO è quindi possibile? La risposta non è certa ma le acque si sono smosse.&nbsp;</p>



<p>Lo scoglio da sormontare con questi nuovi aggiornamenti sono i siti di aggregazione di bassa qualità, che fanno uso del click baiting e di termini di ricerca comuni per assorbire più traffico di ricerca.</p>



<p>Google afferma che porrà maggiore enfasi sulla qualità e la profondità dei contenuti, il che potrebbe innescare un cambiamento nell&#8217;approccio SEO più ampio.</p>



<p>Come dichiarato da <a href="https://blog.google/products/search/more-content-by-people-for-people-in-search/">Google</a>:</p>



<p>&#8220;La prossima settimana, lanceremo &#8220;<strong>the helpful content update</strong>&#8221; per affrontare i contenuti che sembrano essere stati creati principalmente per posizionarsi bene nei motori di ricerca piuttosto che per aiutare o informare le persone. Questo aggiornamento della classifica contribuirà a garantire che i contenuti non originali e di bassa qualità non abbiano un posizionamento elevato nella Ricerca e i nostri test hanno rilevato che migliorerà soprattutto i risultati relativi all&#8217;istruzione online, nonché ai contenuti artistici e di intrattenimento, allo shopping e alla tecnologia.&#8221;</p>



<p>L&#8217;aggiornamento penalizzerà i siti costruiti esclusivamente per ingannare l&#8217;algoritmo, includendo corrispondenze di parole chiave specifiche e note di dati che si allineano con le tendenze chiave di ricerca di Google.</p>



<p>In altre parole, se stai creando contenuti superficiali basati esclusivamente sulle keywords, per classificarti nella ricerca, potresti presto vedere un calo nelle tue classifiche SERP.</p>



<p>Ad esempio, se cerchi informazioni su un nuovo film, potresti incappare in “articoli” che altro non sono che aggregatori di recensioni copiate da altri siti, alle quali non viene aggiunto nessun tipo di apporto. Questo non è molto utile se ti aspetti di leggere qualcosa di nuovo e crea un dispendio a livello di tempo per chi naviga alla ricerca di informazioni.&nbsp;</p>



<p>Con questo aggiornamento, vedrai più risultati con informazioni uniche e autentiche, quindi è più probabile che tu legga qualcosa che non hai mai visto prima.</p>



<p>Come sempre, Google vuole garantire che gli utenti ottengano i risultati più pertinenti e utili, che generalmente non sono forniti da siti di aggregazione o costruiti pensando esclusivamente alle classifiche di ricerca. Ciò potrebbe ridurre il valore delle comuni tattiche SEO, come l&#8217;utilizzo di termini di ricerca esatti nelle intestazioni e il riempimento delle parole chiave (che è già una cattiva pratica).</p>



<p>La modifica<strong> non dovrebbe influire sui siti che creano realmente contenuti utili </strong>e approfonditi su un argomento specifico. In realtà, la linea di fondo è che dovresti creare contenuti pensando alla tua nicchia, e dosare le keywords in base ad essa.</p>



<p>Sebbene sia difficile fornire una guida specifica, poiché non si conoscono ancora quali saranno gli impatti completi in questa fase, potrebbe valere la pena tenere d&#8217;occhio i dati di Analytics nei prossimi mesi.</p>



<p>Nel dubbio siate originali e -forse- Google vi premierà.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Slug, quanto è importante in ottica SEO?</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/slug-quanto-e-importante-in-ottica-seo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Tortoriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 15:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo troviamo alla fine di ogni link ma cos&#8217;è lo slug ed è davvero così importante ai fini del SEO e dell&#8217;ottimizzazione del nostro sito web? Una buona implementazione dello slug che vantaggi ci porta? Cos&#8217;è lo slug? Partiamo dalla domanda principale. Con questa parola andiamo ad identificare quella che è l’ultima parte dell’URL. Questa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo troviamo alla fine di ogni link ma <strong>cos&#8217;è lo slug</strong> ed è davvero così importante ai fini del SEO e dell&#8217;ottimizzazione del nostro sito web? Una buona implementazione dello slug che vantaggi ci porta?</p>



<h2><strong>Cos&#8217;è lo slug?</strong></h2>



<p>Partiamo dalla domanda principale. <strong>Con questa parola andiamo ad identificare quella che è l’ultima parte dell’URL</strong>. Questa ha lo scopo di identificare un articolo o una pagina che si trova all&#8217;interno di un sito web. </p>



<p>In altre parole, lo <strong>slug</strong> riassume attraverso una o più parole chiave il contenuto della propria pagina. Il termine slug deriva dalla parola inglese che sta a significare “lumaca”. Questo termine è stato poi importato all’interno del mondo dell’editoria e dei media britannici.&nbsp;</p>



<p>Da lì è entrata poi nel linguaggio comune in termini non solo di comunicazione ma anche di programmazione. Tornando al <strong>settore editoriale</strong>, con slug si identificano gli articoli e le notizie di attualità vengono lavorate dalla redazione prima della pubblicazione.</p>



<h3><strong>I vantaggi di uno slug ottimizzato</strong></h3>



<p>Lavorare per avere uno <strong>slug</strong> <strong>personalizzato</strong> <strong>ed ottimizzato</strong> significa portare un&#8217;aggiunta molto importante al proprio sito web. Infatti, i vantaggi di un buon slug sono:</p>



<ul><li><strong>SEO</strong>: in chiave SERP, i vari motori di ricerca hanno nello slug il primo elemento che vanno a vedere. Quindi gli URL, quindi, giocano un ruolo fondamentale nel posizionare il proprio sito web nella SERP.</li><li><strong>L&#8217;utenza</strong>: si dice che l&#8217;occhio vuole la sua parte e lo slug non fa eccezione. Un URL chiaro, che faccia capire sin da subito di cosa si andrà a parlare è molto importante per invogliare gli utenti ad entrare nel proprio sito.</li></ul>



<h3><strong>Alcuni consigli&nbsp;</strong></h3>



<p>Esistono dei consigli (o per meglio dire), delle buone pratiche nella composizione del proprio URL? La &#8220;<strong>regola d&#8217;oro</strong>&#8221; è sicuramente quella di mettere la propria parola chiave in modo tale da rendere chiaro il contenuto dell&#8217;articolo o della pagina. Altra accortezza molto importante è quella di togliere ogni parola superflua ai fini dello slug come congiunzioni oppure articoli determinativi ed indeterminativi. Proprio in questo lavoro di &#8220;eliminazione&#8221; delle parole inutili bisogna andare a creare un focus ben preciso. Precisione ed infine anche bravura nel rendere l&#8217;URL quanto più breve e descrittivo possibile.</p>



<p>In conclusione, <strong>lo slug è sia fondamentale per il SEO che per la propria utenza</strong>. Lavorare sulla sua ottimizzazione porta enormi vantaggi che non devono essere sottovalutati nel grande discorso di come creare un sito che funzioni bene su internet.</p>
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		<item>
		<title>Link Building, una strategia&#8230; tutta da scoprire</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/link-building-una-strategia-tutta-da-scoprire.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Tortoriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=5195</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se andiamo alla ricerca di un metodo per migliorare la posizione del nostro sito nelle varie pagine di Google, tra i primi troviamo sicuramente il Link Building.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se andiamo alla ricerca di un metodo per migliorare la posizione del nostro sito nelle varie pagine di Google, tra i primi troviamo sicuramente <strong>il Link Building</strong>.  </p>



<h2><strong>Alla scoperta del Link Building</strong></h2>



<p>Iniziamo il <strong>nostro piccolo viaggio</strong> andando a scoprire in poche parole cosa sia il Link Building. Ogni professionista del mondo SEO sa quanto il posizionamento all&#8217;interno dei motori di ricerca sia fondamentale dietro il successo di un sito web. Di cosa ha bisogno, quindi, un sito per &#8220;avere successo&#8221; nei motori di ricerca? I fattori sono essenzialmente tre:</p>



<ul><li><strong>Posizionamento</strong> nei motori di ricerca</li><li><strong>Contenuti</strong> di qualità</li><li>Sito quanto più <strong>SEO friendly</strong> possibile</li></ul>



<p>Ecco, proprio questo terzo fattore vede il Link Building protagonista. Questa &#8220;<strong>strategia</strong>&#8221; permette, infatti, la <strong>creazione di una rete di link (in entrata e in uscita) </strong>che hanno lo scopo di <strong>dare valore e traffico ai contenuti</strong> che pubblichiamo sui nostri siti. I link in entrata sono da sempre molto apprezzati da Google e riceverne significa essenzialmente avere da parte di altri siti una sorta di &#8220;voto&#8221; che fa capire alla grande G che il sito in questione è autorevole e va &#8220;premiato&#8221;.&nbsp;</p>



<h2><strong>Attenzione alla quantità e occhio alla qualità</strong></h2>



<p>Quantità e qualità. Due concetti che per il Link Building sono da capire ed assimilare per non incappare nel classico errore di esagerare. Partiamo dalla quantità ovvero uno dei primi indicatori che Google ha utilizzato per misurare il &#8220;<strong>grado di apprezzamento</strong>&#8221; verso un sito. Il concetto era semplice &#8220;più backlink, miglior posizionamento&#8221;, semplice ma abusato dagli utenti della rete che tramite pratiche di spam hanno poi costretto Google ad introdurre il concetto di Qualità o meglio conosciuto come <strong>&#8220;value&#8221;</strong>. Migliore sarà la qualità dei link in entrata, maggiore sarà il posizionamento del sito web.</p>



<h2><strong>Per concludere: una piccola differenza tra link</strong></h2>



<p>Eccoci alla fine di un viaggio che in realtà vuole essere solo una piccola infarinatura nel vasto mondo del link building. Prima di concludere, però, dobbiamo fare una veloce e precisa distinzione tra i tipi di link che vengono utilizzati per questa strategia che sono:</p>



<ul><li><strong>Link Dofollow</strong>: tipo di link che permette di &#8220;passare&#8221; l&#8217;autorevolezza da un sito all&#8217;altro. Insomma, è il link che fa per voi se volete attuare una buona politica di link building.</li><li><strong>Link Nofollow</strong>: l&#8217;esatto opposto del dofollow. Attenzione, però, vengono comunque considerati dai motori di ricerca come delle semplici citazioni quindi non risultano totalmente  inutili ma è preferibile usare link dofollow.</li><li><strong>Link Sponsored</strong>: questo tipo di link viene utilizzato (e apprezzato da Google) quando si vuole dichiarare che tramite un collegamento ipertestuale c&#8217;è una pubblicità da un sito ad un altro. Dal 2019, questa tipologia di link si usa con la stringa &#8220;rel=sponsored&#8221;.</li></ul>
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		<item>
		<title>Alt text: che cos&#8217;è la stringa di codice che cambia tutto</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/alt-text-che-cose-la-stringa-di-codice-che-cambia-tutto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Tortoriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 10:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piccolo testo per ottimizzare tutto: l&#8217;Alt text è quella stringa di codice HTML che permette a Google una migliore ottimizzazione delle immagini inserite in una pagina web. All&#8217;interno del discorso &#8220;indicizzazione&#8221; nel motore di ricerca stesso, infatti, quello che sembra un dettaglio di poco conto è in realtà fondamentale.  Alt text, cos&#8217;è? Partiamo, come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un piccolo testo per ottimizzare tutto<strong>: l&#8217;Alt text</strong> è quella stringa di codice HTML che permette a Google una migliore ottimizzazione delle immagini inserite in una pagina web. All&#8217;interno del discorso &#8220;indicizzazione&#8221; nel motore di ricerca stesso, infatti, quello che sembra un dettaglio di poco conto è in realtà fondamentale. </p>



<h2><strong>Alt text, cos&#8217;è?</strong></h2>



<p>Partiamo, come al solito, dal capire precisamente cosa sia l&#8217;alt text . </p>



<p><strong>Conosciuto anche col nome di Testo Alternativo</strong>, questo viene utilizzato con lo scopo di rendere riconoscibili le foto da Google. Insomma, serve sia in ottica SEO, rientrando tra gli <a href="https://www.egiadomani.it/google-e-i-case-studies-sulla-seo-perche-e-importante-attuare-la-giusta-strategia.html">elementi più importanti,</a> che in ottica di fruibilità del sito. </p>



<p>Cosa importante è la sua non visibilità nel reindirizzamento della pagina che rende possibile vederlo sono in determinate condizioni. Tutto qui? Da un punto di vista puramente teorico sì ma attualmente l&#8217;alt text viene ingiustamente sottovalutato essendo appunto un dato non visibile agli utenti. Il testo alternativo, però, non segue per nulla il detto &#8220;occhio non vede, cuore non duole&#8221; anzi inserirlo è importantissimo.</p>



<h2><strong>Perché è importante l&#8217;alt text ? </strong></h2>



<h3><strong>Aiuto ai non vedenti</strong></h3>



<p>Gli scopi e le finalità di questa stringa di codice sono essenzialmente tre, tutti fondamentali per l&#8217;utente finale e per lo stesso Google. Partiamo da quello più &#8220;pratico&#8221; ovvero l&#8217;aiuto per le persone non vedenti. Inserirlo permette al browser di capire cosa sia l&#8217;immagine che sta visualizzando ed è di fondamentale importanza per le persone ipovedenti. <strong>I software di lettura schermo, infatti, vanno a leggere proprio gli alt text.</strong> Un grande aiuto per le persone che non possono leggere lo schermo del proprio smartphone.</p>



<h3><strong>Funzione di chiarimento per l&#8217;utente</strong></h3>



<p>L&#8217;alt text si dimostra fondamentale nel momento, in cui per problemi di connessione ad internet o di caricamento del sito web, la foto che vogliamo vedere non viene mostrata. Il <strong>testo alternativo</strong> ci permette, quindi, di avere una descrizione breve e precisa della foto mancante. Proprio per questo è fondamentale inserire questa stringa di codice che sarà poi mostrato nei risultati di <strong>Google Immagini</strong>.</p>



<h3><strong>Ottimizzazione SEO</strong></h3>



<p>Eccoci arrivati alla finalità più importante per chiunque gestisca un sito che mira ad essere sempre posizionato in alto nelle pagine del motore di ricerca Google. Se volete ciò, l&#8217;alt text non deve mai mancare visto che stiamo parlando di un elemento chiave per la <strong>search engine optimization</strong>. È proprio il testo alternativo a rappresentare quella porzione di testo che Google utilizza per capire cosa sia l&#8217;immagine in questione (certo, non è l&#8217;unico elemento preso in considerazione ma è sicuramente quello più importante). Infine, anche in ottica link building è fondamentale perché viene utilizzato come anchor text per le immagini che hanno link interni oppure esterni.</p>



<p>L&#8217;alt text ricopre diverse funzioni di estrema importanza: proprio per questo non può mancare all&#8217;interno di una pagina perfettamente ottimizzata.</p>
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		<title>Google Page Experience Update: ecco l&#8217;ultimo aggiornamento di Google</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-page-experience-update-ecco-lultimo-aggiornamento-di-google.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Tortoriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 09:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google assesta una nuova scossa all&#8217;interno suo algoritmo come annunciato in un articolo nel suo blog ufficiale. L&#8217;update, inizialmente previsto come ogni anno per il mese di Maggio, ha subito uno slittamento fino a Giugno. Il Google page experience update di Giugno, questo il nome designato per l&#8217;aggiornamento, prevede grosse novità sui parametri che determinano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Google assesta una nuova scossa all&#8217;interno suo algoritmo come annunciato in un <a href="https://developers.google.com/search/blog/2020/05/evaluating-page-experience">articolo nel suo blog ufficiale</a>. L&#8217;update, inizialmente previsto <a href="https://www.egiadomani.it/may-2020-core-update-lultimo-aggiornamento-dellalgoritmo-di-google.html">come ogni anno per il mese di Maggio</a>, ha subito uno slittamento fino a Giugno.</p>



<p> Il <strong>Google page experience update di Giugno</strong>, questo il nome designato per l&#8217;aggiornamento, prevede grosse novità sui parametri che determinano il posizionamento all&#8217;interno della SERP. Grande spazio sarà dato alla velocità e all&#8217;esperienza utente dei siti Web.</p>



<h2><strong>Google page experience update, alla scoperta dei Web Vitals</strong></h2>



<p>Meglio conosciuti come <strong>Core Web Vitals</strong> sono questi i parametri che da adesso in poi sarà meglio studiare alla perfezione visto che saranno il punto focale del nuovo aggiornamento dell&#8217;algoritmo di Google. In cosa consistono? </p>



<p>I Core Web Vitals sono essenzialmente divisi in tre categorie:</p>



<ul><li>Il <strong>Largest Contentful Paint</strong> (LCP), ovvero la velocità di caricamento della pagina.</li><li><strong>Cumulative Layout Shift</strong> (CLS), un semplice calcolo tra il momento in cui l&#8217;utente interagisce per la prima volta con la pagina e l&#8217;attimo temporale in cui il browser elabora il comando.&nbsp;</li><li><strong>First Input Delay</strong> (FID), molto semplicemente parliamo della stabilità visiva di una pagina.</li></ul>



<h2><strong>Attenzione agli altri criteri</strong></h2>



<p>I Web Vitals, però, non sono gli unici parametri che la Grande G terrà in conto all&#8217;interno del suo Google page experience update di Giugno. </p>



<p>Bisogna fare molta attenzione ad essere performanti anche sotto altri punti di vista. Primo fra tutti è avere un sito quanto più <strong>Mobile-friendly</strong> possibile in modo tale che il proprio portale sia visibile in maniera ottimale su tutti i dispositivi. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="573" src="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-1024x573.jpg" alt="" class="wp-image-4991" srcset="https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-1024x573.jpg 1024w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-300x168.jpg 300w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-768x430.jpg 768w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-1536x860.jpg 1536w, https://www.egiadomani.it/wp-content/uploads/2021/06/daniel-romero-Z9fW8Nn7D24-unsplash-2048x1147.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Google su cellulare Android</figcaption></figure></div>



<p></p>



<p>Sempre per quanto riguarda il lato mobile del proprio sito, Google terrà d&#8217;occhio chi tempesta le proprie pagine di pubblicità <strong>pop-up invadenti</strong> che causano grandi danni alla leggibilità. Il sito, infine, deve disporre dei dati <strong>HTTPS</strong> in modo tale da permettere la comunicazione crittografata sotto forma di <strong>certificato SSL</strong>.</p>



<h2><strong>Posso verificare in quale stato siano i Web Vitals del mio sito?</strong></h2>



<p>Volete sapere se il vostro sito rispetta i nuovi parametri di Google? Per fortuna <strong>esistono alcuni strumenti molto utili</strong> per poter monitorare ed eventualmente migliorare i vostri punti critici:&nbsp;</p>



<ul><li>PageSpeed Insights</li><li>Lighthouse per Google Chrome</li><li>Estensione Web Vitals per Google Chrome</li></ul>



<p>Il Il <strong>Google page experience update di Giugno</strong> è pronto a smuovere ancora una volta le carte in tavola: toccherà a noi essere pronti e non farci trovare impreparati.</p>
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		<title>May 2020 Core Update, l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/may-2020-core-update-lultimo-aggiornamento-dellalgoritmo-di-google.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ambruoso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 18:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=3529</guid>

					<description><![CDATA[<p>May 2020 Core Update è l'ultimo aggiornamento dell'algoritmo di Google che andrà a stravolgere  il posizionamento delle pagine nel motore di ricerca</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con un po’ di ritardo rispetto al consueto rilascio trimestrale, la sera del <strong>4 Maggio</strong> è stato ufficialmente annunciato il nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google <strong>May 2020 Core Update</strong>.</p>



<p>La notizia, rilasciata con un tweet di <strong>Danny Sullivan</strong> <a href="https://twitter.com/searchliaison">sull’account ufficiale</a> <strong>Google Search Liason</strong>, subito seguito da un secondo in cui si specificava che, come per ogni altro aggiornamento, ci sarebbero volute circa due settimane per renderlo completamente attivo e funzionante.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The May 2020 Core Update is now rolling out live. As is typical with these updates, it will typically take about one to two weeks to fully roll out.</p>&mdash; Google SearchLiaison (@searchliaison) <a href="https://twitter.com/searchliaison/status/1257397733217968136?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Questo è il secondo aggiornamento dell’anno, che segue quello di <a href="https://www.egiadomani.it/google-core-update-2020-in-cosa-consistono-i-nuovi-aggiornamenti.html">Gennaio 2020</a> e rientra negli update che periodicamente il motore di ricerca effettua per rendere le sue ricerche e l’esperienza dell’utente sempre più performante.</p>



<h2>Le ricerche dopo il “May 2020 Core Update”.</h2>



<p>I vari update della piattaforma hanno come obiettivo generalmente quello di <strong>produrre cambiamenti evidenti nelle ricerche in tutti i paesi e in tutte le lingue.</strong></p>



<p>Proprio per questo motivo, dopo l’ultimo Core Update, i siti sperimenteranno un forte <strong>cambiamento nel loro posizionamento</strong> che si potrà concretizzare in una perdita di posizioni oppure in una scalata improvvisa nelle classifiche di ricerca di riferimento.&nbsp;</p>



<p>Questi cambiamenti saranno il riflesso dei <strong>contenuti</strong> veicolati dalle pagine indicizzate e della loro pertinenza rispetto ai parametri introdotti dal nuovo aggiornamento.</p>



<p><strong>Tutti i siti</strong> e i rispettivi contenuti, non importa se vecchi oppure recenti, ne saranno soggetti e questo processo finirà con lo <strong>sconvolgere l’attuale posizionamento.</strong></p>



<h2>Il primo aggiornamento post Coronavirus.</h2>



<p>La pandemia globale ha portanto innumerevoli cambiamenti nella vita delle persone, tra questi figura anche un cambiamento nelle loro <strong>abitudini di ricerca.</strong></p>



<p>Google ha infatti dichiarato che non ci sono mai state prima d’ora <strong>così tante ricerche su di un singolo argomento</strong>, come nel caso del Coronavirus, <strong>per un lasso di tempo così esteso</strong> che ormai racchiude diversi mesi.</p>



<p>Informazioni generali, servizi e prodotti correlati al virus sono diventati una <strong>costante</strong> nei motori di ricerca. </p>



<p>Mentre a farne le spese sono state le ricerche relative a viaggi, eventi e intrattenimento dal vivo, tutte attività bloccate dal diffondersi della pandemia.&nbsp;</p>



<p>Secondo le previsioni di Google, in periodo <strong>post-Covid</strong> la SEO arriverà a ricoprire un <strong>ruolo di fondamentale importanza per le aziende</strong>, che implementeranno o potenzieranno le attività in questo campo.</p>



<p>Anche dopo il May 2020 Core Update il consiglio che viene dato dal motore di ricerca continua ad essere sempre lo stesso:<strong> rendere i contenuti i più completi possibili</strong> in modo da rispondere alle query di ricerca degli utenti in maniera esaustiva.</p>
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		<title>Google e i case studies sulla SEO: perchè è importante attuare la giusta strategia</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-e-i-case-studies-sulla-seo-perche-e-importante-attuare-la-giusta-strategia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ambruoso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 09:02:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=2838</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’importanza della SEO e la relativa ottimizzazione dei siti internet, vengono sempre più spesso sottovalutate, credendo erroneamente che il posizionamento di un sito dipenda dalle dinamiche interne e poco chiare di Google e che non si possa fare molto per cambiarlo. Lo stesso Google ha quindi deciso di dire la sua al riguardo, ribadendo il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’importanza della SEO e la relativa ottimizzazione dei siti internet, vengono sempre più spesso sottovalutate, credendo erroneamente che il posizionamento di un sito dipenda dalle dinamiche interne e poco chiare di Google e che non si possa fare molto per cambiarlo.</p>



<p>Lo stesso Google ha quindi deciso di dire la sua al riguardo, ribadendo il ruolo fondamentale ricoperto da queste tecniche, pubblicando sul proprio blog “Official Google Webmaster Central Blog “ un articolo che affronta alcuni case studies e che dimostra i risultati che l’attuazione di una corretta strategia e l’investimento sulla SEO possono portare.</p>



<p>Uno dei case study presi in esame, riguarda un’azienda coreana specializzata nei diversi aspetti che riguardano l’ambito lavorativo. Questa piattaforma di annunci di lavoro offre numerosi servizi tra cui: referenze di job posting, informazioni sulle società,sui salari, sui colloqui ed headhunting basati sull’intelligenza artificiale.</p>



<p>In un primo momento, che risale al 2015, è stato avviato un processo SEO con la verifica del sito e l’identificazione dei relativi problemi, che ha comportato fin da subito un aumento di traffico del 15%. Da qui in&nbsp; poi l’azienda ha investito per rendere il sito più appetibile ai motori di ricerca, studiando e mettendo in pratica tutti i consigli presenti nelle guide e negli articolo del centro assistenza e del blog di Google, utilizzando anche diversi strumenti del motore di ricerca per apportare miglioramenti ed offrire agli utenti un’esperienza di navigazione migliore.</p>



<p>Con il tempo tutti gli sforzi dell’azienda sono stati ripagati e il traffico sul sito è raddoppiato rispetto all’anno precedente, così come le nuove iscrizioni e le conversioni, proprio a dimostrazione dei benefici che una buona SEO può portare.</p>
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		<title>Google Core Update 2020: in cosa consistono i nuovi aggiornamenti?</title>
		<link>https://www.egiadomani.it/google-core-update-2020-in-cosa-consistono-i-nuovi-aggiornamenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Margherita Veneziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 18:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.egiadomani.it/?p=2818</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso gennaio Google ha comunicato tramite Twitter il primo aggiornamento 2020 dell’algoritmo, chiamato anche Core Update. Google effettua diverse modifiche al giorno per migliorare i risultati delle nostre ricerche ed individuare quelli che sono considerati dallo search engine come i migliori risultati per i propri utenti. Ma non finisce qui, perchè Google decide più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it/google-core-update-2020-in-cosa-consistono-i-nuovi-aggiornamenti.html">Google Core Update 2020: in cosa consistono i nuovi aggiornamenti?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.egiadomani.it">È Già Domani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo scorso gennaio Google ha comunicato tramite Twitter il primo aggiornamento 2020 dell’algoritmo, chiamato anche Core Update.</p>



<p> Google effettua diverse modifiche al giorno per migliorare i risultati delle nostre ricerche ed individuare <br>quelli che sono considerati dallo search engine come i migliori risultati per i propri utenti.  Ma non finisce qui, perchè Google decide più volte all’anno di apportare dei cambiamenti significativi nei propri sistemi di ricerca ed<br>algoritmi.</p>



<p>Quali sono stati gli effetti di questo update? Ogni volta l’effetto è di determinare dei cambiamenti nel ranking delle SERP, con siti che ne escono premiati ed altri che, subiscono una penalizzazione. Ad esempio,<br>possiamo segnalare che, i siti che hanno subito maggiormente questo aggiornamento sono stati senza dubbio quelli relativi a finanza e salute.</p>



<p>Tra gli argomenti più dibattuti vi è quello riguardo i criteri che Google adotta per valutare i contenuti.  In questo caso si tratta di nuovi aggiornamenti che hanno la funzione di assicurare la qualità dei contenuti<br>e, a detta della stessa Google, non sono diretti a nessuna tipologia di pagina web nello specifico, perchè l&#8217;obiettivo principale è quello di avviare dei sistemi di controllo che possano valutare la rilevanza<br>dei contenuti in maniera sempre più efficace.</p>



<p>Google ha sottolineato, inoltre, che il nuovo Core Update non dovrebbe intaccare in alcun modo le strategie di content marketing delle aziende, a patto che rispettino le linee guida e che offrano effettivamente contenuti di qualità ai propri clienti ed utenti.In ogni caso è sempre meglio prendere visione dei dati di web analytics e di tutte le informazioni disponibili sul posizionamento delle keyword e sulla visibilità nelle SERP.</p>



<h2> I consigli di Google</h2>



<p>Google ha predisposto una pagina con una lista di consigli. Il suggerimento, in generale, è di concentrarsi sulla qualità dei contenuti pubblicati, ponendosi le domande che sempre dovrebbero guidare la<br>scrittura orientata alla SEO:<br>● Stiamo fornendo informazioni originali, aggiungendo valore rispetto<br>alle fonti utilizzate?<br>● Siamo completi ed esaustivi?<br>● Il titolo dell’articolo e il titolo della pagina forniscono una sintesi<br>efficace del contenuto?<br>● L’autore dell’articolo dimostra di conoscere bene l’argomento?<br>● Il contenuto è privo di informazioni fattuali facilmente verificabili e<br>contestabili?<br>● Abbiamo corretto eventuali refusi o errori di grammatica?<br>● L’articolo evita il taglio smaccatamente pubblicitario?</p>
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